Le cose cambiano

Domani potremmo ritrovarci in un paese migliore:

Domattina la Corte Costituzionale discute di matrimonio gay. Il divieto posto ad alcuni cittadini di questo paese di sposarsi con chi vogliono è conforme alla Costituzione?

(Francesco Costa)

In arrivo un’altra sentenza komunista dell’Alta Corte

Marco sul nuovo DL del PDL (salva PdC)

Orbene, nel nuovo DDL viene introdotta surrettiziamente una “prescrizione processuale”, istituto del quale non si era mai sentito parlare e che viene giustificato dalla necessità di adeguare il nostro ordinamento al principio di giusta durata del processo. Ma come si fa a giustificare il fatto che il recidivo non abbia diritto a un processo di giusta durata? Nel nostro ordinamento chiunque, anche il criminale più incallito, ha diritto ad essere giudicato con un “giusto processo”: lo dice la Costituzione, all’art. 111 (to’!): e si tratta di una norma che dovrebbe essere ben nota ai firmatari del DDL: non solo perché la richiamano all’inizio del disegno, ma anche perché fu proprio Berlusconi ad introdurla, nel 1999, per i motivi che forse rammenterete.
Dire che tutti, tranne i recidivi, hanno diritto a un “giusto processo” è, come dire, una stortura: una fesseria: e dirlo nella stessa proposta di legge che attacca alle norme sull’equa riparazione proprio (lo ricordate?) il cappello dell’art. 111 significa essere non solo fessi, ma anche in malafede.

Giornalismo 2.0

Sul sito de l’Espresso, live blogging dell’udienza della Corte Costituzionale sul “lodo Alfano”.

9.38 Fuori le tv
“Adesso per favore televisioni e fotografi fuori”, ha detto il presidente Francesco Amirante indicando anche a gesti la necessità non disturbare l’udienza.

9.33 Inizia la relazione del giudice Franco Gallo
Il giudice costituzionale Franco Gallo ha iniziato la relazione della questione di costituzionalità del lodo Alfano. Si tratta della relazione tecnica con cui il giudice relatore spiega ai colleghi i termini delle questioni in gioco.