Spunta l’alba di un nuovo giorno

E sarà un giorno difficille, per il nostro nuovo segretario.

Compagni!

Le domeniche pomeriggio in farmacia sono lunghe a passare, di solito occupate a sbrigare un po’ di scartoffie accantonate durante la settimana.

Domenica scorsa ero quindi al banco che leggiucchiavo una circolare quando è entrato in farmacia un signore piuttosto in là con gli anni, assiduo frequentatore della sezione dei compagni e da qualche tempo ormai molto avanti sulla strada di una senilità serena ma decisamente, come dire, svampita.

Di solito, quando viene in farmacia mi porta bigliettini minuscoli scritti fitti fitti che raccontano d’improbabili complotti di cui lui, ma soprattutto il partito, sarebbero le  vitime innocenti.

Questa volta no, si avvicina al banco e mi chiede con aria grave: “E’ venuto D’Alema?”. Di solito, a quest domande senza senso rispondo di si, stavolta, preso un po’ alla sprovvista me ne sono uscito con un “no, non ha fatto in tempo”. Lui ha annuito gravemente ha salutato e si è avviato verso l’uscita con aria proccupata.

Si era già aperta la porta automatica quando si è voltato verso di me e mi ha chiesto: “…e Mario Frioli?”

Il nuovo che è avanzato

D’Alema avrebbe dichiarato:

“Conosco diverse persone che si sentono piu’ vicine al Partito Democratico proprio perche’ Bersani si e’ candidato.”

Dev’essere un caso di omonimia, non può essere lo stesso D’Alema che dichiarava solo pochi mesi fa:

L’obiettivo è “organizzare la rivincita”. E per farlo, evidentemente servono anche persone nuove: “Il prossimo leader dovrà avere 20 anni meno di me. E quando sostituiremo Walter dovremo trovare anche uno più giovane di lui”.

Inarrivabile

La sintesi di Spinoza:

Continua la polemica per le frasi di D’Alema su Hamas (“Sono stati liberamente eletti”). Caro Massimo, dimentichi una cosa: se la democrazia fosse un sistema perfetto, tu saresti a fare dell’altro.