Il comizio che non ho fatto

La campagna elettorale è terminata ieri sera con i comizi dei due candidati al ballottaggio. Avendola vissuta da vicino, ma insieme defilato da poterne osservare alcuni aspetti con un sufficiente senso di profondità, voglio affidare a queste righe alcune considerazioni che mi paiono importanti, almeno per me stesso.

Intanto, è stata la mia prima campagna elettorale da candidato consigliere. Dovessi limitarmi a questo, aggiungerei due sole parole: mai più. Non perché sia una cosa brutta, o il risultato non sia stato soddisfacente, la questione è un’altra: semplicemente non fa per me.

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I soliti bene informati

Radio piazza giura e spergiura che il “laboratorio politico”, che ha già perso i socialisti di Angelo Palazzo, starebbe per tornare all’interno della coalizione di centro-sinistra – quella che sostiene Aldo Maggi, per intenderci.

Mah.

(edit: io non ci credo, francamente)

Il dato provinciale

Avetrana: confermato De Marco (PDL)

Carosino: vince Chiloiro (SEL, IoSud, UDC)

Fragagnano: ancora incertezza, con 4 candidati fra il 20 e il 30%. Il sindaco verrà eletto da meno di un terzo degli elettori. In vantaggio Andrisano (PDL)

Ginosa: nettamente in vantaggio De Palma (PDL)

Grottaglie: si prospetta ballottaggio fra Alabrese (PD) e Ragusa (PDL)

Laterza è eletto Lopane (centrosx) col 57% dei voti

Massafra: confermato Tamburrano (PDL), con oltre il 50% dei voti

Monteparano: nin zo

Roccaforzata: Iacca (centrodx) in vantaggio su De Monte (centro sx)

S. Giorgio Ionico: a metà scrutinio, Grimaldi al 44,1%, Quaranta al 26,5%, Venneri al 20,5%, Tomaselli all’8,8%

Statte: si conferma Miccoli (centrosx)

Torricella: il centrodx si riprende il comune con De Pascale, nettamente sconfitto Peppo Turco (55% a 37%)

(via Corriere del Giorno)

Eccolollà

L’unica cosa confortante, al momento, è che lunedì almeno la campagna elettorale sarà finita, finalmente.

Quattro candidati sindaci su cinque (l’assente è Pompilio Rizzello di Sud libero), hanno sottoscritto il «Protocollo per l’ambiente» proposto dal circolo di Legambiente di Manduria. Il documento che è un vero patto per l’ambiente che il futuro sindaco si impegna a mantenere una volta eletto, riporta dieci punti che necessitano di un’urgente intervento: dalla richiesta di una pianificazione per le antenne, al rifiuto dello scarico a mare del depuratore, al secco No per il nucleare, alle indagini sull’alta incidenza di carcinomi e così via.