C’è emergenza ed emergenza

Un grande Leonardo:

Adesso forse possiamo dircelo senza scandalo: non sarebbe un Paese migliore, l’Italia, se portasse agli stranieri in attesa di giudizio lo stesso rispetto che offre ai cani rognosi che uccidono donne e bambini?

Ora, è normale che un uomo che stupra e uccide sia più odioso ai suoi simili di un animale selvaggio. Ma com’è che il signore che applaude il linciaggio del primo rumeno intravisto nel luogo di uno stupro è spesso lo stesso pronto a ribadire che l’animale assassino non va abbattuto ma capito, che è vittima di una politica dissennata che provoca il randagismo, e che quindi la colpa alla lunga tocca sempre all’uomo? Il che non è nemmeno sbagliato, in una prospettiva razionale; ma com’è che siete razionali solo quando vi toccano gli animali?

Perché bisogna sempre fare uno sforzo di capire l’animale, anche quando è rabbioso e ringhia? Perché uno sforzo simile non se lo meriterebbe anche lo straniero povero e non integrato? Forse che anche lui non è un po’ vittima di un sistema che non funziona, di circostanze sfavorevoli? No, lui no, lui è una bestia feroce. Va interrogato finché non lo ammette.

Ricordiamoci che nessuna delle due emergenze (randagismo e stupri) è un’emergenza vera: gli stupri non sono in aumento, e i cani italiani mordono meno di quelli svizzeri.