“Andiamo a Berlino”

A me, guardando la puntata di Presa Diretta di ieri sera, è venuta un’insopprimibile voglia di emigrare. Si parlava di energia, e di come alcuni stati, come Germania e Austria, abbiano incentivato la produzione da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, pellet) creando così migliaia di posti di lavoro, riducendo la dipendenza energetica dai paesi esportatori di carbone, gas e petrolio, e migliorando l’ambiente e l’aria delle proprie città.

Noi invece, con la legge Andreotti del 1992, con la tipica furbata della leggina al’italiana, formulata col solito trucco di una formuletta ambigua tipo “energia da fonti rinnovabili e assimilate“, abbiamo finanziato i peggiori scempi ambientali, regalando fino al 2020 qualche decina di miliardi di € ai soliti noti: Fiat, Saras, Montedison-Edison ecc.

Per dire, anche la centrale elettrica ad olio combustibile dell’Ilva di Taranto è finanziata con i soldi destinati alle energie rinnovabili.

Ah, e sono soldi che ci vengono trattenuti in bolletta, con il famoso Cip6.

I costi di tale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del 6-7% del costo dell’energia elettrica, che viene addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette. Il valore dell’incentivo CIP6 viene aggiornato trimestralmente e i valori (in €/MWh) sono pubblicati sul sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Per il 2° trimestre 2009 l’importo è pari a 65,87 €/MWh

Consiglio comunale del 01-07-08

Approvata la convenzione per il parco eolico, con numerosi emendamenti al documento originale che blindano gli interessi del comune e rendono improbabili le possibili speculazioni a danno della comunità.

Le principali sono :

* l’approvazione della convenzione non costituisce parere vincolante per il Comune, che verrà espresso nella sede della conferenza dei servizi prevista per legge alla presentazione del progetto da parte della ditta

* l’eventuale cessione del diritto alla realizzazione del parco eolico è soggetta al parere vincolante del consiglio comunale

Inoltre sono state aumentate le royalties per il Comune e per i proprietari dei terreni.

I correttivi richiesti dal Pd, e anche dall’opposizione, hanno reso il provvedimento molto più “digeribile”: ben fatto!

Approvato anche il regolamento comunale che disciplina l’erogazione del contributo per lo smaltimento dei reflui nei siti di depurazione, ma è sostanzialmente uguale all’ordinanza nel frattempo emessa dal sindaco.

Si può parlare bene di Prodi?

Ecco un buon motivo per farlo: il suo rifiuto a presiedere SouthStream, una società di proprietà Gazprom, il colosso russo maggior esportatore di gas naturale al mondo .

Al governo era stato proprio Prodi a sostenere una società mista Eni-Gazprom per l’importazione di 30 milioni di metri cubi di gas naturale da SouthStream. Il suo rifiuto, appare quindi come la volontà di non avere vantaggi personali dalle decisioni assunte come presidente del consiglio.

Per dire: in un caso analogo, l’ex cancelliere tedesco Schroeder aveva invece accettato un’offerta similare di presiedere un consorzio russo-tedesco subito dopo aver perso le elezioni. Evidente in entrambi i casi la volontà del cremlino di incidere nel mercato energetico dell’europa occidentale attraverso il reclutamento di personalità influenti.

Qui l’articolo in proposito del Wall Street Journal.

Singolare anche come questa notizia sia passata quasi del tutto inosservata, ripresa mi pare solo dal Blog di Luca Sofri.