Dieci anni e ce la facciamo. Facciamo anche venti.

I presidenti delle province del Grande Salento hanno stilato la lista della spesa da presentare a Vendola.

Altro e secondo passaggio caldo è la mobilità interna: in tal senso emblematico è il caso della direttrice viaria Bradanico-Salentina. Da molti, ritenuta un’ode alle inefficienze meridionali: opera ambiziosa, e da sempre incompleta. Attivare ruspe e cantieri per la principale arteria di connessione Taranto-Lecce vorrebbe dire aprire le deviazioni per Nardò e San Pancrazio e da Manduria e San Marzano, utilizzare la Statale 7 da Grottaglie a Taranto proseguendo lungo l’asse Mottola-Castellaneta-Laterza-Matera. Per esser chiari: la Bradanico-Salentina prevederebbe una continuità da San Pancrazio Salentino fino a Matera, riallacciando il percorso Nardò-San Pancrazio-Manduria-Grottaglie-Taranto-Laterza-Matera-Melfi-Candela, fornendo innesto diretto dell’area jonico-salentina alle autostrade per Napoli e Bologna.