Domenica

Domenica si vota per scegliere il segretario del PD.
A Sava, si voterà in sala Amphipolis dalle ore 8 alle ore 20. Sono ammessi al voto i maggiori di sedici anni, e si paga due euro. Uno va ai terremotati dell’abruzzo, l’altro ai superstiti del partito.
Vi dico come la penso (lo so, l’ho già detto): io voto Marino. L’unica alternativa sarebbe il non voto, ma io sono un presenzialista, che volete farci. Non che Franceschini e Bersani siano da disprezzare, per carità, anzi, potessimo usarli tutti e tre per farne uno solo uscirebbe un signor segretario – pare non si possa, però, così tocca scegliere, e io ho scelto Marino.
Abbiamo delle vere primarie, stavolta, l’esito è tutt’altro che scontato: l’ultima mossa di Franceschini, nella sua paraculaggine, rimane comunque un segnale di vitalità.
Eppure… diciamolo, non è che ci sia tutto questo entusiasmo, eh?!
Per quello che vale, vi do pure la mia spiegazione: nessuno dei tre può ambire con qualche speranza di successo ad essere una reale alternativa a Berlusconi, presto o tardi che arrivi questa possibilità. Avremo comunque bisogno di un Prodi, o forse di un Casini, magari di uno un po’ meglio di questi due: voteremo, eleggeremo il segretario, batteremo le mani… ma continueremo ad aspettare che arrivino i nostri.

buoni motivi per votare Marino/1

(via Soncini)

Piccola postilla al breve commento sulle elezioni

Io al posto di Franceschini ci sarei andato un filino più cauto con le dichiarazioni, visto che alle amministrative è un bagno di sangue.

Sorpasso a sinistra

Gianfranco Fini, stamattina:

«Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso».

Il silenzio di Franceschini è assordante, al momento.

Ma sai che, tutto sommato, ‘sto Franceschini…

Segni di vita da parte del neo-segretario del Pd. Che finalmente si sia capito che fare proposte concrete trasferisce alla maggioranza il compito di dire si o no, di doverlo motivare, di correre il rischio di apparire divisi, oltre che, in questo caso, di rendere scoperto il meschino calcolo anti-referendum?

«Si voti per il referendum, per le amministrative e per le europee in un unico giorno, il 7 giugno, e i 460 milioni di euro risparmiati vadano per la benzina delle volanti e per assumere subito 5mila poliziotti, carabinieri e finanzieri. Siamo pronti a dire dei sì in Parlamento». Franceschini, che ha partecipato a un’assemblea di diverse sigle sindacali della polizia, ha sottolineato infatti che la scelta del governo di votare in tre domeniche diverse, il 7, il 14 e il 21, per i ballottaggi, «serve a fare in modo che il referendum non raggiunga il quorum perché la Lega non lo vuole e questo rischia di succedere anche l’anno prossimo quando ci saranno le regionali e il referendum sul lodo Alfano».

La lezione del caso Englaro

Disegno di legge sul testamento biologico: negli ultimi mesi di vita si potrà usare Franceschini.

(Spinoza)