Idioti e criminali

Mentre in Libia le forze speciali rimaste fedeli a Gheddafi sparano ad altezza uomo e bombardano i dimostranti con gli aerei, e i morti sono ormai centinaia,  il ministro Frattini esprime preoccupazione(!) per un’eventuale repubblica islamica a pochi chilometri dalle nostre coste, ma invita la UE a non impicciarsi nei fatti interni alla Libia.

Mentre, secondo Maroni, dovrebbe occuparsi degli sbarchi dei clandestini…

Vabbè,  poi magari un anno di questi ne riparliamo… il fatto è che ha ragione Metilparaben, hanno vinto.

L’Africa brucia

Il nostro ministro degli esteri segue tutto da Sestola, dove sta partecipando a “parlamentari sulla neve”.

Antologia del Frattini ministro

Dura presa di posizione del ministro Frattini a proposito delle accusa del quotidiano svedese ‘Haaretz’ nei confronti di Israele:

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intende sollevare il problema dell’antisemitismo nella riunione informale dei colleghi dei Ventisette che si e’ appena aperta a Stoccolma. “Sollevero’ il problema” ha detto il titolare della Farnesina. Nei giorni scorsi, in una intervista al quotidiano israeliano ‘Haaretz’, Frattini aveva detto di voler chiedere una condanna del giornale svedese ‘Aftonbladet’ dopo le denunce secondo cui soldati israeliani avrebbero rubato gli organi ai bambini palestinesi morti.

Dopo la riunione…

Oggi alla conferenza stampa del vertice è stato chiesto al presidente di turno del consiglio Ue, Carl Bildt, che posizione avesse assunto la Ue su questa richiesta di Frattini. Il ministro svedese si è dunque rivolto all’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione, Javier Solana, al suo fianco, chiedendogli informazioni in merito. Solana gli ha risposto: “Non so, forse se ne è discusso in un’altra riunione”, escludendo che il tema fosse stato affrontato nella plenaria. Bildt ha allora risposto ai giornalisti confermando che “probabilmente se ne è discusso in un’altra riunione”.

Infatti, prima di tutto viene la buona educazione

“Il tema – ha detto Frattini arrivando al workshop Ambrosetti a Cernobbio – è stato posto, come pattuito, in termini generali, raccontando l’episodio di un’accusa a Israele di un traffico d’organi, dicendo che i giornalisti possono raccontare anche storie non provate, ma se questi fatti sono percepiti come antisemiti è giusto che l’Europa dia una risposta di rassicurazione a Israele”. “Non ho nominato nessun giornale e nessun giornalista – ha aggiunto il ministro – ma ho nominato la sostanza politica. Non ho voluto aprire una polemica con un giornale svedese in Svezia, non sarebbe stato carino”.

A parte la figura barbina, è proprio la logica che sta dietro che non capisco: cazzo centra l’UE con le inchieste di un giornale svedese? allora perché non chiedere che l’UE ribadisca il suo antirazzismo per i “bingo bongo” pubblicati da libero & co.?

(grazie a Paolo Beneforti, su FF)

Il difficile dell’essere ministro

A momenti per rilasciare una dichiarazione al tg1 finisce che perdi lo skylift.

(Miic, via Guia Soncini)