Avanti un altro

Radio-piazza dà ormai per certo il “dimissionamento” dell’assessore Ivano De Cataldo, come da lungo tempo richiesto da quattro consiglieri del PD… vabbè, dai socialisti di Bruno D’Oria, per capirci.

(Su, su, non fate quella faccia, mica non ve l’aspettavate, vero? Dopo aver giubilato con tanta leggerezza Pasquale Calasso, poteva essere Ivano a costituire un problema per il sindaco?)

Le deleghe sarebbero per il momento distribuite in giunta e non ci sarebbe alcun nuovo ingresso, almeno fino al congresso ormai prossimo. Visto che ci siamo, ricordo che potranno votare solo gli iscritti che rinnoveranno la tessera entro lunedì prossimo, fra quelli già iscritti dall’anno scorso.

Aggiungo, per quei tre o quattro interessati, vi comunico che domani alle ore 18 c’è l’assemblea degli iscritti del PD con all’ordine del giorno appunto la questione tesseramento.

Tarantelle napoletane

«È stato fatto un altro sostanziale passo avanti, l’armonia c’è ed è completa»

(Iervolino)

E per darne dimostrazione, si è detta pronta a fare ascoltare le registrazioni dei colloqui avuti col segretario napoletano del PD, Nicolais, ovviamente effettuate all’insaputa dell’interessato, nel frattempo dimessosi dall’incarico. Un bell’ambientino, non c’è che dire.

Ora la domanda è: a quali abissi deve arrivare il PD a Napoli, in Campania e nel resto d’Italia perché si possa mandare a casa questa generazione di perdenti, incapaci e maneggioni?

(Grazie a Gilioli e Beneforti)

Tiro al piccione

Insomma, Franco De Marzo ha rinunciato all’incarico di assessore per il PD.

Nel corso dell’ultima riunione del direttivo, al coordinatore Ivano De Cataldo, che aveva appena paventato le sue prossime dimissioni dall’incarico, è stato proposto di assumere la carica di assessore. Il giovane Ivan, forse sorpreso (!) dalla generosa proposta ha chiesto una pausa di riflessione per rifletterci su. Evidentemente convintosi, l’indomani si è recato in comune ed ha accettato l’incarico, firmando per accettazione le deleghe conferitegli dal Sindaco Maggi.

Con questo, e con l’arrivo della tramontana, è di fatto aperta la stagione della caccia.

Telelavoro

I gufi aspettano le dimissioni dell’assessore De Santis ma non hanno capito che non si tratta di un’assessore qualsiasi: avendo fra le sue deleghe anche quella all’innovazione tecnologica ed all’informatizzazione, è naturale che riesca a fare l’assessore anche a distanza.

Pare infatti che il suo apporto ai lavori in Giunta Comunale sia rimasto inalterato.