Ieri oggi e domani

Per il PD ieri Grillo era un fascista populista demagogo, oggi tutta la comunicazione del partito è improntata su temi tipicamente grillini, dalla richiesta del reddito di cittadinanza, alle misure contro la casta e così via. Pittella, Moretti, tutti infervorati…

Per me sono matti.

Io non so se dietro ci sia una precisa scelta di comunicazione o sia frutto d’improvvisazione, o forse è solo l’istintiva reazione alla sconfitta a farti ribaltare il senso delle proposte che hai sbandierato fino al giorno prima

Il risultato è comunque terribile: sconcertante per chi li ha votati, disgustoso per chi si vede emulato dopo essere stato insultato per mesi.

Per non parlare poi di tutto questo inneggiare a Matteo Renzi come uomo del destino, che non si può sopportare.

Io Matteo Renzi l’ho votato con convinzione, ed è anzi l’unico motivo per cui sono andato a votare ale primarie. Ma ha perso. E sta facendo quello che ha sempre detto che avrebbe fatto in caso di sconfitta: il sindaco di Firenze. Visto che i più infervorati poi sono i Cacciari che fino a ieri lo consideravano quasi un Bonaiuti del PD, viene da chiedersi se tutto questo sia intellettualemente onesto o non sia solo uno sconsiderato tentativo di bruciare definitivamente una delle poche risorse ancora spendibili per il futuro a livello di leadership del partito.

Ma forse la verità è molto più banale, magari è solo incapacità di reagire compostamente a una sconfitta, alla quale pure dovremmo essere abituati.

Ieri, su Fb, l’ex segretario provinciale inneggiava alle dichiarazioni di Raciti – uno che è entrato in lista senza passare dalle primarie, peraltro – che ha lanciato il prevedibile “via tutti i “vecchi” del partito”.

Solo una settimana fa aveva scritto questo:

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Update: Renzi ha commentato la situazione sulla sua newsletter, dimostrando serietà e lucidità – doti che purtroppo al momento nel partito scarseggiano.

Ai raffinati politologi di twitter

Ennesima morte all’ILVA.

Niente da dire di sensato di fronte alla tragedia di una città (e di una provincia) che si lacera nel conflitto fra diritto alla salute e diritto al lavoro, come se morire di fame o di malattia/infortunio sia un’alternativa accettabile.

Solo una domanda, però: chi è l’unico leader nazionale venuto a Taranto in campagna elettorale?

Poi uno dice Grillo

Immagine 1

L’ex comico genovese si è accorto buon ultimo dell’intervista di Berlusconi a Nessma tv, a cui anche qui si è accennato tempo fa.
Ok, è arrivato ultimo, pazienza. La cosa peggiore è però è che si è praticamente appropriato del filmato, della traduzione e del lavoro di Daniele Sensi, a cui va tutto il merito della cosa.
Ora, anche secondo Corriere.it la scoperta è di Grillo, che sicuramente ci venderà sopra i suoi dvd…anche se sull’immagine di apertura del video c’è un bannerino giallo con l’indirizzo del blog di Daniele Sensi.
Beppe Grillo… pfui!

Ecco, appunto

Fatemi capire: sarebbero questi professionisti dell’insulto, questi feticisti del moralismo, questi fanatici del turpiloquio, questi ex-comici che fanno a gara a chi la spara più grossa in cerca di un certificato di esistenza in vita, questi personaggi biechi, livorosi e isterici, questi politicanti da strapazzo che fanno gli ingenuotti e tuonano “me ne vado!” quando arrivano gli insulti per cui tutti erano lì ad aspettare, questi sedicenti giornalisti professori di dietrologia – sarebbero questi qui, la parte sana del paese, quelli che dovrebbero portarlo in salvo?

(da Francescocosta)

V2 day si, Grillo anche no.

Sinceramente, non ho grande simpatia per Beppe Grillo, così come per i comici intrattenitori che improvvisamente cominciano a prendersi troppo sul serio, ma ciò non toglie che alcune delle sue battaglie siano assolutamente condivisibili, almeno nel merito. Un po’ come per i radicali…

E’ il caso del V2 day di dopodomani 25 aprile, in cui si raccoglieranno le firme per tre referendum:

  • abolizione del finanziamento pubblico all’editoria
  • abolizione dell’ordine dei giornalisti
  • abrogazione della legge Gasparri

Purtroppo questa iniziativa avviene in un momento in cui l’attenzione dei media è scarsissima, e l’opinione pubblica è probabilmente in una fase di disintossicazione da campagna elettorale. In più questi temi non sono così immediatamente spendibili, per cui questa iniziativa rischia di non avere lo stesso successo delle precedenti.

Se volete saperne di più, cercate una delle tante puntate di Report a riguardo, oppure leggere questo bell’articolo di noiseFromAmerika.