Edwards, blog e belpaese

Interessante la storia della relazione fra John Edwards , da poco ritiratosi dalla competizione per la nomination democratica alle presidenziali Usa, e Rielle Hunter, regista del suo staff. Non per il fatto in sé (ecchissenefrega), ma per come la storia é stata riportata dalla stampa americana maggiore, praticamente silente sull’argomento malgrado i blog americani avessero riportato la notizia in lungo e in largo.

Il New York Times dedica un lungo articolo alla questione, dal titolo significativo: Reticence of Mainstream Media Becomes a Story Itself.

In pratica, la notizia è stata valutata dagli altri media anche in base alla fonte di provenienza, ritenuta di basso profilo, se non inaffidabile. Secondo Pandemia, questo parrebbe dimostrare che i blog siano un’informazione meno controllabile e quindi più libera rispetto ai media tradizionali.

C’mon John. We know the baby’s yours, you know she’s yours. Fess up. If you can’t find the words, try our John Edwards Love child Speech-o-tron at your next speech.

(huffington post)

A riportare la questione in Italia, la situazione mi sembra capovolta: le testate online più “prestigiose” come Corriere, o Repubblica, non si fanno il minimo scrupolo di riportare qualsiasi cosa. Nei loro “borsini” viene ripreso il peggio della rete, o quasi…

Annunci