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Sapreste riconoscere le citazioni di Vendola da quelle di Alfonso Luigi Marra? Vi avviso, non è facile.

Prendete questa, per esempio…

7) “Finzioni tipiche anche del potere inteso come una forza in sé di cui ciascuno è per certi versi vittima e per altri protagonista, perché ha avuto la necessità di avere il consenso di tutti, e tutti appunto ha dovuto coinvolgere per potersi svolgere, pur rimanendo nel contempo verticistica e prevalentemente rappresentata dai detentori del potere economico”.

Un grandissimo Leonardo.

Quoto

“Leonardo, il miglior blogger del mondo, sbarca su L’Unità. Da oggi il giornalismo italiano è un posto un po’ migliore.”

(Inkiostro, su FF)

Sarebbe un grande partito

Se ci fosse, mi iscriverei anch’io al partito di Leonardo – sarei disposto anche a fare la tessera

Quello che non capisco è la soluzione proposta da Adinolfi o Ferrara: abolire le tessere. Così non ci saranno più brogli? Non ci saranno più logiche clientelari? Quindi era così facile, bastava rinunciare al cartoncino?

Ma scusate, è come togliere i limiti di velocità perché non li rispetta nessuno – e nel frattempo pretendere che la gente rallenti. Mi dite che gli spogli nei circoli calabresi non sono stati limpidi? Vi credo sulla parola. Ma come avete fatto a capirlo? Facile: i tesserati sono risultati più degli elettori. Bene, quindi grazie alle tessere avete capito che ci sono stati dei brogli. Ma se abolite le tessere, la prossima volta come farete a capirlo? La tessera è uno strumento, niente di più. Magari non funziona tanto bene, ma voi non state proponendo di sostituirla con uno strumento più efficace. Voi state pensando di eliminarla e basta: pensate che questo possa impensierire per più di un minuto i famigerati Signori delle Tessere? Secondo me gli semplificate la vita…