La democrazia fa male alle ferrovie

L’altro giorno Gianni Vattimo a Omnibus ha definito la coalizione al governo una maggioranza “clerico-moderata, non clerico-fascista, perché non sarebbero mai capaci di bonificare le paludi pontine o far arrivare i treni in orario”.

In Cina parte e arriva in orario anche una tratta di 4000km in 45ore. Non chiedetemi come lo so.

La Golmud-Lhasa, infatti, è la strada ferrata più alta del mondo, poiché raggiunge il livello record di 5.072 m sul livello del mare (presso il Passo di Tanggula, sede della più alta stazione al mondo), superando anche il record di altitudine, pari a 4.800 m, della ferrovia andina Lima-Huancayo, ora non più in funzione. I binari collegano le due città secondo un percorso lungo 4.200 km, che garantiscono il record per la maggiore distanza coperta da una singola tratta: nonostante la Transiberiana con i suoi 9.200 km sia complessivamente più lunga, non ha tratte superiori ai 2.000 km.
Lunghi tratti della colossale opera sono adagiati su permafrost, ovvero ghiacciai permanenti, con temperature di decine di gradi sottozero.
Sono stati scavati 7 trafori (tra cui il Tunnel Fenghuoshan, la galleria posta alla maggiore altezza al mondo, un tunnel di 1.338 metri a 4.905 metri di altezza) e ben 286 ponti per consentire l’attraversamento delle brulle, ostili e incontaminate montagne tibetane.

(wikipedia)

Foto dal tetto del mondo

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6624,69 chilometri secondo Google Earth

Ora che la mia lettrice più assidua è in Tibet, ci sentiamo giornalmente tramite Skype, e ho capito due cose.

La prima è che riuscire a vedersi, parlarsi scriversi contemporaneamente, in un flusso continuo di suoni ed immagini, è davvero una cosa fantastica. Sarà roba normalissima, anzi lo è sicuramente, ma io ancora mi sorprendo e mi emoziono ogni volta.

La seconda è che questo blog dev’essere in una qualche black-list della repubblica popolare cinese, perché da lì non è raggiungibile.

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