La musica è come la droga

In California, se ti beccano che scarichi musica illegalmente possono requisirti la casa, in maniera simile a quanto avviene per le proprietà in cui c’è spaccio di droga, prostituzione, o si gioca d’azzardo.

Dice giustamente Wired : “bussate alla porta dei vostri ragazzi, e sperate che stiano scaricando film porno”.

Le conseguenze del’amore

Le conseguenze dell'amore

Mi sento solo

Ma che paese è mai questo? Un paese dove si può morire come Nicola Tommasoli, dove la futura terza carica dello stato, solo per accreditarsi come filo-israeliano, non esita a paragonare all’omicidio di Verona i disordini della fiera del libro di Torino, definiti più gravi, solo per arrivare alla conclusione che non sono paragonabili (sic).

E dove la sinistra radicale non esita a insinuare che la morte del ragazzo sia da ascrivere al PdL…

Che schifo.

Delirio

Grazie ad una petizione popolare firmata da circa duemila concittadini, la direzione provinciale delle poste ha attivato l’apertura pomeridiana dell’ufficio postale di Sava a partire dal 21 aprile. Il problema è sempre stato molto sentito, particolarmente nella prima quindicina di ogni mese, quando l’afflusso degli utenti per la riscossione della pensione è maggiore.

E soprattutto, l’afflusso dei pensionati è massimo all’apertura degli uffici, visto che le code cominciano a formarsi sin dalle prime luci dell’alba(!), grazie anche all’abitudine dei nostri anziani di svegliarsi molto presto al mattino per andare a lavorare in campagna.

Inutile dire che la predisposizione all’accredito su conto corrente, così come l’utilizzo di bancomat e carte di credito è molto lontano dalla madia nazionale… ma tant’è: l’apertura pomeridiana è certamente un fatto molto positivo, ma da qui a pretendere di cambiare le abitudini dei nostri anziani in soli dieci giorni, ce ne passa.

Ora si tratta solo di spiegarlo all’autore della petizione, che, imbufalito!, ha fatto affiggere questo manifesto.

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Ecco perché serve un piano del colore

Da sindaco non sono riuscito a fare tante cose, alcune perché non ho potuto nemmeno provarci, altre perché mi sono scontrato con i voleri di una maggioranza che voleva solo vivacchiare. Uno di queste era il piano del colore, un allegato al regolamento edilizio comunale che limita il colore con cui è possibile dipingere la facciata delle abitazioni private.

Niente di rivoluzionario, in un paese già quasi del tutto compromesso dal punto di vista del decoro, ma almeno un punto fermo da cui ripartire per evitare ulteriori scempi.

Portato all’attenzione del Consiglio Comunale almeno tre volte, non ha mai visto la sua approvazione, o per la fuga dei Consiglieri, o per la richiesta di ritiro dell’argomento, l’ultima volta per il mio rifiuto di approvarlo con un testo così stravolto da renderne del tutto inutile la sua approvazione.

Per capire di cosa sto parlando: di seguito trovate le foto di qualche scempio che Sava avrebbe potuto risparmiarsi con un piano del colore vigente.

Ecco un suggestivo angolo adiacente la villa comunale, dipinto forse con evidenziatori di vari colori.

Poi la mia preferita, un ambulatorio veterinario adiacente una chiesetta del ‘700…

Figure di cacca

Sono andato a scuola in pullman per 7 anni, avevo l’abbonamento. Spesso però lo dimenticavo o magari era scaduto e in quei casi viaggiavo con la paura del controllore, che salisse a bordo e mi beccasse senza biglietto. Un paio di volte è capitato, e un altro paio l’abbonamento mi è stato ritirato per motivi di ordine pubblico…

Ma io non sono mai stato primo ministro, Blair si.

😉

(Rainews24)