Domenica al campo

Vincendo la naturale pigrizia post-prandiale della domenica, ieri pomeriggio ero a Brindisi per la partita di basket fra Enel Brindisi e non-so-che Reggio Emilia. Erano anni che mancavo dal palazzetto intitolato a Elio Pentassuglia, ma mi sono chiesto come sia possibile che strutture di quel tipo siano ancora agibili, ma vabbè…

Partita orrenda costellata di errori da una parte e dall’altra, con il Brindisi crollato definitivamente nel finale malgrado un discreto inizio.

Ma come nei film sulla grande corsa all’oro, dove i cercatori setacciando le pietre trovano le pepite, così nelle pieghe di una partita inguardabile, è spuntato un giocatore che, se mantiene le promesse farà veramente tanta strada.

Un ragazzo di 2,07 almeno, Melli. Coordinato,  veloce, dalla grande elevazione e con una mano più che buona al tiro. Ma soprattutto con una grande mobilità laterale, la caratteristica più importante per un giocatore, e forse l’unica non allenabile. Cioé, o ce l’hai o non ce l’hai.

E lui ce l’ha. Eccome.

Anche lui ha commesso tanti tanti errori, ma nonostante ciò ha praticamente vinto la partita da solo nel secondo tempo con i tiri, le entrate, i rimbalzi (18, alla fine!).

Per chi ama questo sport, un piacere per gli occhi.

Nel finale, lo sportivo pubblico brindisino lo ha applaudito a scena aperta. Irriferibili i commenti sui giocatori di casa…

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