Un plebiscito, praticamente

«Su Facebook tutti pazzi per Minzolini». Con questo titolo a pagina 14, il Giornale di oggi ci informa che «l’appello per il direttore del Tg 1 ha scatenato il tam-tam».

Al momento il gruppo in questione – “Siamo tutti Minzolini” – ha addirittura 107 membri. Esatto: 107.

(manteblog)

Update: adesso sono addirittura 167! Uau!

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Negare sempre

Pensavo di aver sentito male, invece è tutto vero: a proposito della multa comminata dall’AGCOM al tg1 e al tg5 per la sproporzione del tempo dedicato alle forze politiche durante la campagna eletorale, il telegiornale di Minzolini nell’edizione delle 13:30 ha trasmesso un servizio in cui si evince che il PD ha avuto un tempo maggiore rispetto al PDL.

Incredibile.

Ma il giochetto è evidente: non viene conteggiato il tempo in cui parlano esponenti del governo, secondo il più classico dei panini televisivi; prima parla il governo, poi l’opposizione, infine i partiti di maggioranza, quasi sempre PDL.

Per rendervene conto, date un’occhiata ai dati ufficiali dell’Agcom.

(via Piovono Rane)

Pesi e misure

Questo diceva Minzolini, direttore del Tg1 solo tre mesi fa:

“Ad urne chiuse voglio spiegare a voi telespettatori perché il Tg1, malgrado le polemiche, ha avuto una posizione prudente sull’ultimo gossip o pettegolezzo del momento: le famose cene, feste o chiamatele come vi pare, nelle dimore private di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli o Villa Certosa” ha detto Minzolini. “Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tantomeno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori”.

Oggi, in compenso, al tg1 si parlava della possibile separazione di Carolina di Monaco.

Tg1, ieri oggi e domani

Repubblica, 26 giugno
Buone notizie: il soldato Pino si è rifatto vivo. Pino Scaccia, il cronista da combattimento paracadutato sul campo minato del Patrizia-gate, ha spedito dal fronte pugliese un dettagliato rapporto al Tg1. E ha scoperto -a soli 8 giorni dal primo articolo di giornale- che “è venuto alla luce un giro vorticoso di telefonate su feste e ragazze, un vero sistema”. Non solo, ma essendo uno che non guarda in faccia nessuno, lui ha deciso di non tacere più il nome eccellente al centro di questo “intreccio tra politica e affari”. Era ora, direte voi. Era ora. E infatti Scaccia quel nome l’ha fatto. Tenetevi forte: «Il pm ha convocato il governatore Nichi Vendola». Al centro di quel “giro vorticoso” di ragazze ci sarebbe dunque, secondo il rapporto del soldato Pino, un politico gay. Ci togliamo il cappello: è lo scoop dell’anno.
(Sebastiano Messina su Repubblica, via Wittgenstein)