Vittorie di Pirro

Nel consiglio comunale di ieri sera,  approvato il bilancio come previsto, è stato invece ritirato il punto riguardante la gara d’appalto del servizio dei rifiuti. A chiederne il ritiro con veemenza è stato il consigliere Ninì De Cataldo, il quale è riuscito a convincere il consiglio comunale che la questione può essere approvata con delibera di giunta. Sorvolo per carità di patria sui dettagli.

Per quel poco che ne so si tratta di un’autentica stupidaggine, visto che il capitolato di una gara d’appalto che impegna il bilancio comunale per cinque annualità è certamente competenza del consiglio comunale. Ora però, grazie a questa trovata, la maggioranza ha davanti a sé due strade: o lo approva di giunta, commettendo evidentemente una palese irregolarità,  oppure deve ritornare in consiglio comunale, raddoppiando la figura di palta. Un punto per Ninì.

Detto ciò,  è però il sindaco Maggi a uscirne ancora una volta vincitore, senza problemi.

Anzi, oltre la guerra aperta di facciata, buona solo per i gonzi, quello che sembra evidente a molti è la palese trasversalità di certe posizioni e interessi.

Che non sono quelli dei fessicittadini, eh.

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La soluzione finale

Da un commento di Nonno Franco:

Ci possonop essere degli sviluppi collegati anche alle candidature delle provinciali.

Aldo Maggi si presenterà con la lista Florido; di fatto entra nel PD. Insieme a lui entra nel PD anche l’avvocato Leone che scarica , pare con molto piacere, l’assessore Rubino. Si libera il posto di assessore che serve per accontentare, (momentaneamente) i tre dell’ave Maria. Maggi rimane, così, blindato dallo srtesso PD, che non potrà non difederlo.

Sarà un bel pollaio con tanti galli e tanti polli. E’ fantapolitica? vedremo

Ecco l’idea, allora: perché non anche Ninì De Cataldo nel Pd?