Il comizio che non ho fatto

La campagna elettorale è terminata ieri sera con i comizi dei due candidati al ballottaggio. Avendola vissuta da vicino, ma insieme defilato da poterne osservare alcuni aspetti con un sufficiente senso di profondità, voglio affidare a queste righe alcune considerazioni che mi paiono importanti, almeno per me stesso.

Intanto, è stata la mia prima campagna elettorale da candidato consigliere. Dovessi limitarmi a questo, aggiungerei due sole parole: mai più. Non perché sia una cosa brutta, o il risultato non sia stato soddisfacente, la questione è un’altra: semplicemente non fa per me.

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Quale onore

(togliamo la polvere al blog)

Sull’ultimo numero di Democraticamente ho raccontato le ultime vicissitudini dell’amministrazione Maggi, eccone i passi salienti:

IoSud, che pure è stata importante sostegno in consiglio comunale per Maggi negli ultimi tre anni, ha dichiarato di non aver deciso con chi schierarsi nella prossima competizione elettorale, ma anzi di aver avviato trattative con PDL e Alleanza di Centro, attualmente all’opposizione. Da qui la presa di posizione di sinistra e Libertà, che, con le dimissioni del suo assessore Patané, sancisce la rottura col sindaco Maggi, e anzi la costituzione del tavolo della sinistra alternativa con SeL, Italia dei Valori, di nuovo ricostituitasi a Sava, e Sava in Movimento. A base di questo progetto “la discontinuità dall’attuale amministrazione”. Detto da chi ha operato in giunta per 4 anni e dieci mesi, non è niente male, come affermazione!

Le dimissioni di uno solo degli assessori di IoSud, contribuiscono poi a rendere la situazione ancora più complicata.

Da allora le cose sono evolute ulteriormente: Ciro Buccoliero è diventato assessore (auguri!), se ne è andato l’assessore Saracino, e qualche giorno fa sono stato onorato di una risposta da parte di SeL, che ha addirittura diramato un comunicato-stampa per rispondere alle mie ironie.

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Intervista per il Giornale di Sava

(dal numero attualmente in edicola)

Dopo le ultime elezioni comunali del 2007, chiedemmo un commento all’allora sindaco uscente, dr Corrado Agusto. A distanza di quasi 5 anni, e nell’imminenza della campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, abbiamo pensato di fare una chiacchierata informale per chiedergli qualche considerazione sull’attuale situazione politica.

Allora, Corrado, 4 anni e mezzo fa, sulle pagine di questo giornale hai sostenuto che l’amministrazione Maggi sarebbe stata limitata dall’essere un’accozzaglia di siglette e partitini, e che difficilmente avrebbe prodotto molto per la nostra comunità, possiamo dire che avevi visto giusto…

Non si tratta di essere bravi, o acuti nelle valutazioni: ci ero appena passato io! D’altro canto ho detto anche che Aldo Maggi sarebbe stata la persona giusta per portare questa legislatura alla fine, e lo confermo: nessun altro sarebbe rimasto al suo posto malgrado tutti gli infortuni, le difficoltà, le miserie con cui la sua amministrazione ha dovuto combattere sin dal primo giorno. Si tratta certo di un sindaco molto tenace…

Quindi, che bilancio puoi trarre di questi 4 anni e mezzo?

Mah, non mi sento di fare valutazioni approfondite, visto che dal di fuori le cose si conoscono solo superficialmente… certo non mi pare che quest’amministrazione abbia tanti risultati positivi da rivendicare. Sono invece convinto che non mancheranno di dare la colpa a qualcun altro: la crisi globale, il governo, i tagli agli enti locali, probabilmente il sottoscritto. Forse anche le cavallette.  Sul piano delle responsabilità “interne”, altrettanto certamente per il Pd la colpa sarà del sindaco accentratore, mentre per il sindaco la colpa sarà del Pd che non lo ha fatto lavorare. 

Detto ciò, trovo sia molto più interessante parlare del dopo.

Allora parliamone: come pensi che si collocheranno i vari partiti locali? Quali coalizioni vedranno la luce nei prossimi mesi?

Beh, anche questo per il momento è abbastanza chiaro: da una parte ci sarà la coalizione uscente, probabilmente guidata da un sindaco “nuovo”, ma con dietro lo stesso apparato che ha governato Sava negli ultimi anni. Dall’altra una proposta nuova guidata dall’avvocato Dario Iaia, denominata “Patto per Sava”. Non è chiaro al momento la posizione delle forze politiche riconducibili agli ex-forza Italia, come PdL e Alleanza di Centro. Presumibilmente saranno la terza coalizione in campo.

E tu? Molti dicono che sei pronto nuovamente a scendere in campo…

In effetti non so bene perché ma sono in tanti a pensare che io intenda ricandidarmi come sindaco. Sono contento quindi di poter fare chiarezza una volta per tutte: No, non ne ho alcuna intenzione. Da mesi ho scelto di appoggiare Dario Iaia nel suo progetto politico, e sono contento di poter dare una mano ad un amico che, per di più, è attualmente il miglior sindaco possibile per Sava: ha un’esperienza più che decennale in politica e in consiglio comunale; questo significa che conosce i problemi e, da persona onesta e competente qual è, sa come vanno affrontati. Al tempo stesso però, non è compromesso da anni di potere e di clientele: insomma potrebbe essere davvero la ventata di aria fresca che ci vuole in questo paese.

Non pensi che molti potrebbero criticarti, vista la tua nota appartenenza al Pd, per l’appoggio dato ad un candidato sindaco ex-AN?

Immagino di si, per molti questo potrebbe essere un ottimo argomento di discussione.  A me invece francamente viene da ridere: forse che quest’amministrazione Maggi può dirsi di sinistra? La mia idea è che in questo preciso momento, la logica degli schieramenti è secondaria rispetto all’esigenza che in Comune ci sia un deciso ricambio d’aria, rispetto all’atmosfera pesante, direi irrespirabile, che lì ristagna da parecchi anni. Dario può rappresentare tutto ciò. Io ci credo molto.

 

Partiti!

Con le interviste a Salvatore De Felice e Bruno D’Oria pubblicate sugli ultimi numeri di Vivavoce si apre la campagna elettorale per le comunali 2012.

Il leader del centro-sinistra savese annuncia di fatto la fine dell’esperienza Maggi, ma, partendo da questa, lancia un progetto politico nel segno della continuità (in pratica: PD SEL IoSud, UDC, SDI) pronto tuttavia ad allargarsi ad altre forze politiche (ancora?! verrebbe da chiedere)

Dall’altra parte si raccoglie invece la proposta di un Patto per Sava, così come proposta da Dario Iaia, e si lancia così la sfida per un’alternativa all’esperienza amministrativa in corso.

Manca ancora tanto tempo alle prossime elezioni, e tanta acqua passerà sotto i ponti sino ad allora, ma, tanto per essere chiari, io sto con Dario. E Salvatore. E tutti quelli che vorranno starci.