P.R.I.A.

Venerdì prossimo è convocato il consiglio comunale di Sava. Fra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione in via definitiva del Piano di Recupero degli Insediamenti Abusivi: si tratta di piani particolareggiati che vanno a definire dal punto di vista urbanistico alcune zone del paese particolarmente degradate.

Adottati dal consiglio comunale sul finire degli anni ’90, solo ora, approvati dalla regione, possono finalmente diventare esecutivi a tutti gli effetti.

I PRIA definiscono urbanisticamente zone ai margini della periferia urbanizzata, sviluppatesi nel corso degli anni in un contesto di prevalente abusivismo: alle case abusive si alternano infatti terreni incolti, strade private, piazzali abbandonati diventati discariche a cielo aperto e così via. Per capirci, basti pensare alla zona che costeggia la via per Lizzano, o la via per Torricella: in totale sono otto zone ad essere “riprogettate”.

Il principio è quello secondo il quale i cosiddetti lotti interclusi, cioè quelle aree che si trovano in mezzo alle case costruite abusivamente, trovano ora una destinazione edilizia “urbana”: se non come lotti edificabili, almeno come aree “a standard”, utili cioè a contenere parcheggi, piazzette, aree a verde.

Si potrà ridare finalmente un minimo di decoro a zone del paese fortemente degradate, e contemporaneamente restituire  un minimo di valore fondiario ai proprietari dei lotti.

Era ora.