La scienza dei Razzi

La cavalcata dei “Responsabili” è inarrestabile.

Oggi finalmente il Deputato Antonio Razzi è stato premiato: è il nuovo “consigliere personale del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano”. Dovrà occuparsi di “lotta alla contraffazione”. E al cronista del Tg3 che gli chiedeva se fosse “un esperto” della materia, relativamente ai prodotti alimentari, un soddisfatto Antonio Razzi rispondeva così:

“Guardi … io ho lavorato tanto con i ristoratori … non sono un ristoratore, ma sono un buon gustaio, e soprattutto un buon cuoco: a tempo perso, molte volte, aiuto mia moglie in cucina”

(via Nonleggerequestoblog)

Abusivismo parlamentare

Il caso della Siliquini, deputata responsabile.

All’inizio di questo mese il cerchio si chiude, vengono rese note le nomine e salta fuori la designazione di Maria Grazia Siliquini –quella Maria Grazia Siliquini – nel Consiglio di amministrazione di Poste Italiane.

Anche sforzandosi di lasciar perdere le ragioni che hanno portato il governo a scegliere Siliquini per quell’incarico – perché? in funzione di quali competenze? è stata una ricompensa per aver votato in un certo modo il 14 dicembre? – c’è un’altra questione. E non è una questione di opportunità: è una questione ineludibile. Come ha ricordato qualche giorno fa Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, la legge numero 60 del 13 febbraio 1953 stabilisce che

“I membri del Parlamento non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore, presidente, liquidatore, sindaco revisore, direttore generale o centrale, consulente legale o amministrativo con prestazioni di carattere permanente, in associazioni o enti che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica amministrazione, o ai quali lo Stato contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente.”

Non ci sono eccezioni. Chi ricopre l’incarico di consigliere di amministrazione di una società controllata dallo Stato non può ricoprire anche l’incarico di parlamentare. Maria Grazia Siliquini non ha ancora dato le dimissioni. Intervistata il 6 aprile da Luciano Borghesan per la Stampa, la deputata abusiva ha detto così.

Lascerà il seggio?
«Vedrò, in caso di problemi».