Ragioni e torti

Malgrado le iniziali perplessità espresse anche in questa sede, bisogna dare atto a quest’amministrazione, e all’assessore Ariano in particolare, che la scelta di procedere autonomamente verso l’individuazione del gestore del servizio di igiene urbana (in soldoni:  della raccolta dei rifiuti) si è rivelata corretta. Infatti, non solo l’assemblea dell’A.T.O. non ha ancora approvato il progetto consortile, ma addirittura anche il Comune capofila, Manduria, con atto del commissario prefettizio dott. D’Onofrio, ha preso la stessa decisione.

Il progetto del nuovo servizio da mettere in gara d’appalto al più presto, dovrebbe essere discusso in consiglio comunale entro la fine del mese.

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Complimenti vivissimi

Che le intenzioni fossero queste lo sospettavamo, in verità.

“Si è infine appreso che il Comune di Sava ha conferito un incarico professionale ad un tecnico per bandire in proprio la gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti, nonostante il Consorzio Ato Ta 3 (di cui Sava fa parte) abbia pronto quello per tutti i 17 comuni aderenti.”

(Manduriaoggi)

Quando tanto, quando niente

Proprio mentre con la consueta velocità a Sava si provvedeva a individuare un professionista che collaborasse con l’amministrazione comunale per la stesura del capitolato d’appalto per l’affidamento del servizio della raccolta dei rifiuti, l’A.T.O. TA3 ( cioè il consorzio dei comuni di cui Sava fa parte) ha fatto la stessa cosa, rendendo inutile di fatto lo sforzo tardivo del Comune di Sava.

Giusto come appunto: l’appalto è scaduto nel novembre 2003. La competenza per l’espletamento della gara d’appalto è dell’A.T.O., ma dal giugno del 2006, sarebbe stato possibile provvedere in autonomia, in attesa che il consorzio, come per legge, individuasse il gestore unico del servizio. Farlo adesso, sarebbe un inutile spreco di denaro pubblico.

Vuoi vedere che…

Gomorra è fra noi

TARANTO � Un�area di 18mila mq, in uso a due societ�, sulla quale erano abusivamente stoccate 3mila tonnellate di rifiuti speciali, � stata posta sotto sequestro dai militari della Guardia di Finanza di Taranto, che hanno apposto i sigilli anche agli impianti e macchinari utilizzati per il processo produttivo e per la raccolta di �fanghi� di scarto.

I finanzieri hanno accertato inoltre il traffico transfrontaliero di prodotti derivati dal recupero di rifiuti speciali, eseguito in violazione della normativa ambientale comunitaria e nazionale. I titolari delle due aziende sono stati denunciati, mentre il valore dei beni sequestrati ammonta a circa 5 milioni di euro.

(da Gazzetta Del Mezzogiorno)

Ddalle e ddalle

Al ministero dell’Ambiente si sono accorti che a Sava c’è qualche anomalia nelle continue proroghe al contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti, scaduto ormai da cinque anni, e della raccolta differenziata scaduto “solo” da due.

[…] Alla luce di quanto sopra rappresentato si ritiene necessaria da parte del Sindaco del Comune di Sava la tempestiva adozione, anche in via di autotutela, di provvedimenti idonei a regolarizzare le non conformità sopra descritte.

Attesa la rilevanza della materia si invita inoltre il Sindaco ad attivare celermente le procedure di gara per l’affidamento dei servizi in questione, significando sin d’ora che in mancanza non sarà possibile consentire la prosecuzioni di ulteriori gestioni emergenziali.

Si invita inoltre l’ATO TA/3 a procedere senza indugi nell’aggiudicazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani mediante gara

Questione meridionale

C’è un paese con la raccolta differenziata al 60%, pulitissimo, dove tutti i rifiuti vengono raccolti porta a porta, quindi senza cassonetti per le strade, e dove si riesce pure a risparmiare sulla tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani).

Che non è più una tassa ma una tariffa, grazie alla quale chi più recupera, e quindi meno inquina, meno paga.

Un sogno, vero? Si chiama Mercato San Severino, ed è in provincia di Salerno.

Si… Salerno, Campania, Italia. Avete capito bene. La notizia non è nuovissima, e nelle ultime settimane periodicamente viene riportata dagli organi d’informazione come contraltare paradossale alla questione monnezza-Napoli-Bassolino, e per ultimo ne parla oggi il Corriere della Sera.

Giusto per chi non lo sapesse, o lo avesse dimenticato: qui a Sava siamo da 5 anni senza un regolare contratto per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, un contratto per la differenziata anch’esso scaduto ma prorogato con un sostanzioso AUMENTO del canone a trattativa privata(!), con una percentuale di raccolta poco sopra il 10%, e un paese sporchissimo, specie nelle periferie, dove il servizio RSU è bisettimanale quando va bene.

Ora, mi rivolgo agli amministratori del mio paese: qui c’è la strada per arrivarci… ci vogliono solo tre ore di auto. E se non ci volete proprio andare, almeno andatevi a guardare il sito.

Copiamo, almeno.