Allo sfascio

Il ridimensionamento dell’ospedale di Manduria avvenuto negli ultimi mesi è stato in parte mitigato dall’aumentata attività del poliambulatorio sulla via per San Pietro, dove erano disponibili numerosi medici specialisti di varie discipline: ortopedia, ginecologia, neurologia, ecc.

Qualche giorno fa, lo stabile è stato evacuato per potenziali pericoli di crollo della struttura.

La ASL ha intanto comunicato come verranno smistati i diversi servizi che venivano erogati nell’ex “palazzo Scialpi”.

La Direzione Generale dell’ASL di Taranto informa che le attività sanitarie fornite nell’ex “Palazzo Scialpi” sono state così distribuite: al Presidio Ospedaliero Marianna Giannuzzi sono operative, dalla giornata di ieri, le attività di specialistica ambulatoriale, il CUP – Centro Unico di Prenotazione – e gli uffici anagrafe.

Il consultorio è stato trasferito a Sava in Via Dello Shiavo.  Sempre a Sava nella sede dell’UTR– Unità Territoriale di Riabilitazione – in Piazza Risorgimento, è stato trasferito il servizio di riabilitazione.

Spostati in Via Corte Schiavone, 16 (presso il Centro Polivalente per Anziani, di proprietà del Comune diManduria) gli uffici patenti e vaccinazioni.

L’ufficio vaccinazioni riprenderà le attività a partire da mercoledì 29 febbraio 2012. L’ufficio patenti sarà operativo a partire da lunedì 5 marzo 2012.

Per tutte le informazioni i cittadini possono telefonare al numero 099.800.151 dalle 08.00 alle 14.00 da lunedì a venerdì.

 

 

 

L’angolo della demagogia

Un mio parente, affetto da una patologia molto grave, è costretto a ricorrere, ormai da molti anni, ad una cura costosissima, per lui salva-vita. La regione Puglia distribuisce questo farmaco direttamente, attraverso le farmacie, con una procedura che forse molti conoscono che si chiama PHT. In pratica, si consegna la ricetta in farmacia, e da qui viene richiesta alla ASL, che la fa pervenire nel la mezza giornata successiva, o comunque entro 48 ore (più o meno, sto semplificando).

Questa distribuzione attraverso le farmacie costa allo stato una quota fissa di rimborso, attorno ai 7€ a pezzo, indipendente dal prezzo del farmaco – che in questo caso è di circa 400€, ma fosse 40 o 4000€ sarebbe uguale.

Bene, dopo 5 anni la asl ha mandato una lettera raccomandata al medico curante intimandogli di non far più prelevare il farmaco in questione in farmacia, perché per quella patologia in particolare, viene distribuito solo attraverso la farmacia dell’ospedale.

In sintesi, il farmaco è sempre quello, ma per far risparmiare quei 7€ il paziente (lo ricordo: gravemente malato), o chi per lui, dovrà andare per forza in ospedale a Manduria per ricevere il farmaco.

Bene, ci siamo? la regione deve risparmiare anche quei 7€, e manda il cittadino in ospedale a ritirale il farmaco direttamente.

(In realtà, si può facilmente dimostrare come non ci sia alcun risparmio, ma per il momento sorvolo, che non è questo il punto)

Oggi però leggo che la regione Puglia ha stanziato 150000€ per questa roba qui.

Ok, sarà demagogico, l’ho premesso già nel titolo, ma ogni tanto ci vuole.

Quasi quasi la prossima volta voto Boccia

Un amico  è andato questa mattina alle 10 in ospedale per una visita urologica prenotata esattamente 6 mesi e 11 giorni prima. Dopo aver aspettato inutilmente sin quasi a mezzogiorno, è stato finalmente avvisato che il medico era in riunione e non si sapeva a che ora si sarebbe liberato.

Morale della favola, ha dovuto prenotarne un’altra, ottenendo un appuntamento per il 17 luglio 2011.

Alla fine, circa 14 mesi per una visita.

Niente male, no?

 

Bravo

Il commento di Ignazio Marino sul presunto ostracismo nei suoi confronti all’interno del pur prestigioso ospedale sant’Orsola di Bologna, dopo la sua candidatura a segretario del Pd nelle primarie della scorsa primavera.

(via Civati)