Pesi e misure

L’istituzione dell’attuale servizio di  parcheggio a pagamento risale al 2005, con una delibera di Consiglio Comunale e poi una di giunta della “nostra” amministrazione.

Malgrado notevoli sforzi, non riuscimmo ad avviare il servizio perché  l’indizione della gara d’appalto fu bloccata da un’infinita controversia con l’ufficio ragioneria del comune.

Il punto della questione era se la ditta assegnataria del servizio avrebbe dovuto pagare o meno la Tosap,  ovvero la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, oltre alle percentuali previste sugli incassi. L’ufficio sosteneva di si, e questo, oltre ad essere del tutto sbagliato, avrebbe reso impossibile mantenere tariffe basse come le attuali.

A nulla valse nemeno un parere richiesto a pagamento ad un noto tributarista di Lecce, dott. Villani, il cui valore fu considerato degno di carta straccia dall’incaponito dirigente.

(n.b. A pagamento del sottoscritto, naturalmente)

Ma si sa, le impuntature passano: tre anni dopo, il servizio è partito senza problemi e senza che venisse richiesto il pagamento della Tosap.

Ecco perché oggi, leggendo La Voce di Manduria, quasi cadevo dalla sedia: pare che nelle due edizioni di  “Sava in fiera”, l’amministrazione  comunale abbia concesso gratuitamente alla ditta organizzatrice l’utilizzo dell’area mercatale – evidentemente con il parere favorevole dello stesso dirigente di cui sopra.

Si direbbe: quando tanto tanto, quando niente niente. Anzi, il suo esatto contrario.

Ora però qualcuno si è accorto che ‘sta cosa non è proprio regolare:

SAVA – Il Collegio dei revisori contabili del Comune di Sava ha mosso pesanti censure sulla gestione della manifestazione “Sava in fiera” degli anni 2008 e 2009. In quelle due manifestazioni la giunta comunale concesse gratuitamente gli spazi dell’area mercatale ad una società che a sua volta li vendette alle aziende partecipanti senza versare niente al Comune.

Su espressa richiesta del consigliere comunale del PdL, Dario Iaia, i revisori contabili hanno acquisito la documentazione e le relazioni in ordine alla vicenda delle concessioni di spazi in fiera, esprimendosi negativamente. Entro venti giorni il Comune dovrà provvedere al recupero delle somme, pari a 25.000 euro «per aver violato il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico che, non solo non prevede alcuna gratuità o deroga, ma al contrario, contempla un aumento del 20% delle tariffe in occasione delle fiere». Il collegio infine, avverte che, in mancanza, si darà avvio alle procedure di responsabilità contabile.


Sava in fiera, seconda edizione

Ieri sera sono andato a curiosare negli stand di Sava in Fiera, e la prima positiva impressione è stata di una grande affluenza di visitatori. La cosa anche quest’anno mi è sembrata sorprendente, visto che non mi pare di aver assistito a una grande promozione dell’evento – ma forse sono io ad essere distratto.

L’organizzazione ricalca quella dell’anno scorso, con i capannoni che ospitano gli stand disegnando un percorso obbligato, un continuum che in pratica “obbliga” la visione di tutta la fiera, o quasi. Attorno ai capannoni, all’esterno, pochi altri espositori e qualche bancarella.

Per chi volesse visitarla, e arrivassse in macchina dal centro, conviene arrivare sino all’entrata e svoltare a destra nella porzione di ‘area mercatale adibita a parcheggio: facile trovare posto pur con il pienone di ieri sera. Sarebbe stato anzi opportuno segnalare adeguatamente tale possibilità: in tanti invece si fermano a parcheggiare su corso Francia ingolfando la principale via di accesso alla fiera, generando code altrimenti evitabili. Una volta dentro, la grande affluenza della domenica pomeriggio mostra purtroppo i limiti logistici della manifestazione: gli stand sono piccolini, così che gli interessati sono quasi sempre costretti a sostare nei “corridoi”costituendo inevitabilmente ostacolo a chi prosegue, tanto da essere anche un deterrente a fermarsi e curiosare.  Avrei voluto chiedere informazioni in un paio di stand, ad esempio,, ma ho desistito perché praticamente dovevo aspettare in mezzo alla “fiumana” di gente che ti passava sui piedi. In più, personalmente, trovo il percorso obbligato stile autogrill un po’ soffocante nele condizioni di affollamento di ieri sera.

Sull’offerta espositiva poco da dire: ricalca molto quella dell’anno scorso, con i suoi limiti; personalmente  la maggioranza degli espositori mi è parsa più da mercato rionale, con pochi stand “da fiera campionaria”,. In ogni caso, mi pare che i visitatori gradissero, quindi magari mi sbaglio, o forse sono le mie aspettative ad esere esagerate.

Per concludere, l’indubbio successo di pubblico credo debba essere di stimolo a migliorare, soprattutto rivedendo la logistica delle prossime edizioni, ma questo non può che essere un buon segnale, in fondo. All’entrata infatti c’è un cartello che recita:

“l’organizzazione vi da il benvenuto alla 2a edizione di Sava in Fiera, e vi dà appuntamento a marzo per la 270a edizione della Fiera Pessima”

Sava in fiera

Confesso che ero piuttosto scettico sull’iniziativa e critico della sua scarsissima promozione, ma è innegabile che la fiera sta avendo un bel successo. La formula è sostanzialmente quella della fiera pessima, con molti meno espositori, ovviamente, ma in una location attualmente molto più sfruttabile, grazie alla sua facile accessibilità e alle adeguate possibilità di parcheggio.

Il tutto a costo zero per l’amministrazione. E, a quanto ho capito, anche per le aziende espositrici savesi, almeno per il primo anno.

Bravi.