A 6 chilometri da qui

Blitz dell’antimafia a Manduria.

Pregiudicati, presunti affiliati alla Sacra corona unita, imprenditori ma anche insospettabili professionisti e politici dietro l’operazione della Direzione distrettuale antimafia che ieri ha condotto in carcere sedici persone, due ai domiciliari e 14 indagati a piede libero. I destinatari dei provvedimenti sono quasi tutti di Manduria dove le istituzioni, secondo quanto si legge nelle trecento pagine dell’ordinanza del gip Antonia Martalò, hanno avuto un ruolo determinante nell’offrire alla malavita il controllo di interi apparati dell’economia locale. Si parla di contratti manipolati per gestire la cosa pubblica come i parcheggi a pagamento oppure la Fiera Pessima (l’annuale campionaria dove girano centinaia di milioni di euro). Si parla anche di posti di lavoro quale fabbrica di voti da assegnare ai candidati di riferimento  e di lauti guadagni per la malavita organizzata.

Si parla, tra l’atro, dell’assegnazione dell’appalto dei parcheggi pubblici a pagamento a favore della stessa azienda che li gestisce a Sava. Va detto che a Sava l’assegnazione è stata in pratica decisa dal TAR, visto che all’origine era stata dichiarata vincitrice un’altra azienda, che il tribunale ha successivamente stabilito non avere i requisiti necessari.

Detto ciò, non riesco a decidere se sia meglio o peggio, francamente.

I soliti bene informati

Radio piazza giura e spergiura che il “laboratorio politico”, che ha già perso i socialisti di Angelo Palazzo, starebbe per tornare all’interno della coalizione di centro-sinistra – quella che sostiene Aldo Maggi, per intenderci.

Mah.

(edit: io non ci credo, francamente)

Quale onore

(togliamo la polvere al blog)

Sull’ultimo numero di Democraticamente ho raccontato le ultime vicissitudini dell’amministrazione Maggi, eccone i passi salienti:

IoSud, che pure è stata importante sostegno in consiglio comunale per Maggi negli ultimi tre anni, ha dichiarato di non aver deciso con chi schierarsi nella prossima competizione elettorale, ma anzi di aver avviato trattative con PDL e Alleanza di Centro, attualmente all’opposizione. Da qui la presa di posizione di sinistra e Libertà, che, con le dimissioni del suo assessore Patané, sancisce la rottura col sindaco Maggi, e anzi la costituzione del tavolo della sinistra alternativa con SeL, Italia dei Valori, di nuovo ricostituitasi a Sava, e Sava in Movimento. A base di questo progetto “la discontinuità dall’attuale amministrazione”. Detto da chi ha operato in giunta per 4 anni e dieci mesi, non è niente male, come affermazione!

Le dimissioni di uno solo degli assessori di IoSud, contribuiscono poi a rendere la situazione ancora più complicata.

Da allora le cose sono evolute ulteriormente: Ciro Buccoliero è diventato assessore (auguri!), se ne è andato l’assessore Saracino, e qualche giorno fa sono stato onorato di una risposta da parte di SeL, che ha addirittura diramato un comunicato-stampa per rispondere alle mie ironie.

Continua a leggere “Quale onore”

150 anni, parecchi da dimenticare

Le opere pubbliche non si completano, le gare d’appalto non si bandiscono, ma se c’è una cosa inutile , se non dannosa, puoi star certo che l’amministrazione Maggi la farà per certo, con caparbia determinazione.

 

 

Il Pd è quel partito che *tutti* pensano funzioni male solo nel proprio paese

Uno avrebbe una figlia piccola da accudire, un lavoro da portare avanti, sonno da recuperare, articoli da scrivere… e invece si ostina a parlare del pd. Comunque la novità è che stasera alle 18:30, nella sede del partito si terrà il congresso di circolo. Non è stato avvisato nessuno, o quasi, e comunque solo per telefono nelle ultimissime ore: il coordinatore Mancarelli pare non avesse nemmeno intenzione di convocarlo, e solo il rischio che questo potesse invalidare il congresso provinciale per la mancanza dei delegati del circolo di Sava lo abbia convinto a procedere all’ultimo momento.

E infatti si dice sarà un congresso farsa, buono solo per scrivere una lista di delegati provinciali e non per defnire, dopo più di un anno di fermo assoluto, la nuova dirigenza locale del partito.

Pare infine che la componente maggioritaria del partito (=Bruno D’Oria) abbia da tempo manifestato l’intenzione di non partecipare. Da qui i dietrologi di piazza già disegnano scenari avveniristici per la prossima campagna elettorale per le comunali, ma c’è sicuramente tempo per parlarne.

Intanto, sabato prossimo, in sala Amphipolis, Dario Iaia presenta il suo Patto per Sava.

Io ci sarà.

“Pozzo, cazzo, e fazzo!”*

* (dal francese: “Posso, quindi faccio”)

Come accennavamo qui, è ormai da sette mesi che  la carica di presidente del collegio dei revisori dei conti del comune di Sava è vacante. Il 30 giugno scorso, nel corso di una seduta del consiglio comunale, i due candidati  alla carica, dott. Mimmo Latorre e dott. Rinaldo Rossetti,  hanno riportato lo stesso numero di voti, 8, quindi il punto è stato ritirato e rinviato ad una successiva votazione.

Il 30 settembre scorso, nella seduta di approvazione del riequilibrio di bilancio,  la questione è stata riportata all’attenzione del consiglio comunale. E qui, secondo una sceneggiatura evidentemente concertata, il consigliere di opposizione(!) De Cataldo (che pure a giugno aveva votato per Latorre) ha seminato scompiglio affermando che un’ulteriore votazione era inutile, visto che la giurisprudenza corrente, in caso di parità di voti fra più candidati, assegna la carica al candidato più anziano, e che quindi si sarebbe dovuto già assegnare la carica al Rossetti.

Il punto è stato così ritirato (per approfondimenti?). Fatto sta, che, in data 13 ottobre, il presidente del consiglio comunale, geometra Brigante, con proprio decreto, ha nominato il Dott. Rinaldo Rossetti presidente del collegio dei revisori dei conti del comune.

Visto che c’era, non poteva anche deliberare la costruzione del depuratore? O il trasferimento della capitale da Roma a San Marzano di San Giuseppe?

Io non sono un giurista, ma il presidente del consiglio non ha in sè il  potere di  decretare alcunché, specie contro un pronunciamento del consiglio che in data 30 giugno aveva rimandato a nuova votazione. Ma la trovata, lo ammetto, è geniale.

Ammesso che qualcuno voglia ricorrere al TAR (magari l’altro candidato?), si troverebbe a spendere una bella cifretta senza nemmeno avere garanzia di ottenere poi la carica, quindi credo che la pastetta sia ormai da considerare fatta e finita.

L’unico dubbio che mi viene è questo: il dirigente di ragioneria, persona di solito molto accorta,  accetterà di pagare lo stipendio al dott. Rossetti in virtù di un atto palesemente illeggittimo?

 

 

 

Il viceré di Sava

Da qualche mese, all’andata in pensione del direttore di ragioneria del comune di Sava, è subentrato in quel ruolo il presidente del collegio dei revisori dei conti – in pratica, il capo di quelli che controllano i conti del comune.

In più, siccome il segretario comunale è assente da lungo tempo per motivi di salute, allo stesso funzionario è stata assegnata anche la carica di vice-segretario comunale, di cui svolge le funzioni.  Per lo stesso motivo, gli è stata assegnata anche la direzione del servizio ecologia. In più, mi dicono abbia anche la direzione dello sport, degli affari generali, e non so cos’altro. In pratica tutto, tranne l’ufficio tecnico, l’anagrafe, e i servizi sociali.

Da notare che il funzionario di cui sopra, di ruolo presos il comune di Lizzano, svolge il suo ruolo a orario dimezzato.

Se poi vi domandaste chi è che ha preso il suo posto come presidente dei revisori dei conti, la risposta è: nessuno, il posto è ancora vacante in attesa che Pd e resto della coalizione trovino un’intesa.

In pratica, in pochi mesi da “controllore” dei dirigenti, a superdirigente del comune senza controlli, o quasi.