Si ricomincia

Domani evado dalla farmacia!

Poco vento e tanta pioggia, non proprio il massimo, ma chissene!

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Kiki e Coco

Coco Vandeweghe vincitrice del torneo junior allo Us Open di Flushing Meadows è la figlia di Kiki, negli anni ’80 ottimo giocatore NBA di Denver, Portland e N.Y. Knicks, il cui “marchio di fabbrica” era il jab-step (in pratica un arresto ad un tempo all’indietro dopo finta di palleggio in avanti, per creare la separazione dal difensore utile a scoccare il tiro in sospensione) da allora per tutti Kiki move.

Chissà che la dolce e simpatica Rosetta Vandeweghe, savese di adozione purtroppo scomparsa pochi giorni fa, non fosse alla lontana imparentata con Coco e la sua famiglia.

Domande a New York

E’ iniziato lunedì il quarto torneo dello slam, lo US Open.

Nadal riuscirà a confermare il suo fresco primato nella classifica mondiale vincendo un torneo in cui non ha mai superato i quarti di finale? O Federer piazzerà la zampata del vecchio leone? Oppure Djokovic confermerà la diffusa opinione che il vero numero uno sul cemento è lui?

Ma soprattutto, Ana mi avrà già dimenticato?

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I soliti sospetti

Io sarò il solito italiano complottista, ma quando vedo che TUTTE le medaglie della velocità vanno ad atleti della stessa nazionalità, a me viene da pensare male.

E non penso a Bolt, che se anche fosse dopato rimarrebbe un alieno comunque… ma a tutto il sistema che a quanto pare hanno messo su. Che in tv ci viene propinata come una questione socio-antropologica (sentiti i commenti di Tilli? Leggete l’ottimo commento di zoro, a riguardo), ma a me pare una questione di più bassa lega.

Prima di venire frainteso: non è che per me i giamaicani sono cattivi e gli altri sono buoni, che qui a pane e acqua non va avanti nessuno – dico solo che quando c’è una distribuzione così anomala di vittorie fra atleti diversi di una stessa nazione, di solito qualcosa è andato storto.

Per il problema doping in generale, vi consiglio questo brillantissimo articolo dell’Economist segnalato dal solito Luca.

Bollettino da Wimbledon

Il ruggito del vecchio leone: Safin strapazza il numero tre del tabellone Djokovic tre set a zero.

Seppi fa di tutto per complicarsi la vita ma passa al terzo turno, e ora troverà proprio il russo.

Simone Bolelli è due set avanti con Fernando Gonzalez. Un dritto esplosivo, rovescio e servizio ottimi, grande sicurezza anche a rete. Un buon atteggiamento, anche, che è fondamentale. Forse abbiamo trovato il giocatore che cercavamo da taaaaaaanto tempo… comunque vada il match di oggi.

Devo andare a lavorare, ora.