La pratica e la teoria

Mentre in vista del congresso di ottobre nel pd ci si arrovella sulla linea del partito in tema di alleanze la realtà avanza: a Bari Emiliano ha offerto l’assessorato del mezzogiorno alla Poli Bortone, a Taranto come a Manduria viene azzerata la giunta comunale per permettere l’allargamento della maggioranza al centro di Udc e Noisud.
Insomma, al centro si discute, in Puglia la linea D’Alema prende piede.
Ma l’impressione non è di forza, ma di debolezza: sia Massaro che Stefano senza “centro” non avrebbero i numeri per continuare il proprio mandato.
La situazione savese non pare dissimile: malgrado la riunione di ieri sera non abbia avuto esito positivo, il percorso sembra segnato: noisud manda segnali positivi, e i precedenti regionali aiuteranno Maggi a portare a termine l’operazione.
Sarà magari doloroso (per lui) sacrificare Calasso, ma se ne farà presto una ragione, o magari troverà il modo d’infinocchiare qualcun altro.
Ah, dimenticavo… Maggi è del Pd, no?

‘Ntra llu capu, intanto…

Prosegue la diaspora dal Pd in provincia di Lecce: dopo Stefano, ex segretario della margherita attualmente consigliere regionale del Pd transitato nell’UDC, anche Lorenzo Ria, per otto anni presidente della provincia di Lecce per il centro-sinistra e attualmente deputato del PD, ha lasciato il partito passando al gruppo misto – tutti e due in cerca di una candidatura come presidente della provincia alle prossime elezioni di giugno.

Non hanno fatto i conti però con la Poli Bortone, che con la sua candidatura per “Io sud” ha già spiazzato Stefano incassando l’appoggio dell’UDC, ed è data in forte riavvicinamento al PdL.

Naturalmente, nessuno dei due ha pensato di dimettersi dalle cariche che occupa solo grazie al voto dei fessi.