Ahem

Hanno pubblicato la classifica aggiornata del campionato zonale j24, e siamo sesti.

Lo so, lo so, non dura, alla prossima con gli scarti torniamo settimi, o magari anche peggio.

Però magari entrano 50 nodi, no ? 😉

(il video è preso a bordo di Bravagiulia, da www.fotoregata.it)

La nuova giunta provinciale

Si in provincia c’era la verifica, non lo sapevate? Ecco il risultato.

Presidente: Gianni Florido. Deleghe alla Polizia Provinciale, Appalti e Contratti, Contenzioso, Beni ed Attività culturali, Biblioteca e Pinacoteca provinciale, Trasporti, Attività produttive, Agricoltura, Caccia e Pesca;

Costanzo Carrieri: vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Pianificazione e Assetto del Territorio, Urbanistica;

De Gregorio Luciano Domenico: assessore alle Politiche del Lavoro, Formazione Professionale;

Galeota Marta Teresita: assessore alle Politiche giovanili e della Innovazione, Cooperazione sociale, Responsabilità e Bilancio sociale, Trasparenza e Istituti di partecipazione;

Longo Giovanni: assessore al Turismo, Promozione del Territorio, URP;

Conserva Michele: assessore all’Ambiente, Aree Protette, Protezione Civile;

Lanzo Umberto: assessore allo Sport, Spettacolo, Affari Generali e Politiche Comunitarie;

Massaro Francesco Saverio: assessore alla Scuola, all’Università e al Patrimonio;

Gentile Franco: assessore alle Politiche Sociali, Parità, Terza Età;

Mancarelli Giampiero: assessore al Bilancio, Economato e Finanza, Personale.

(Grazie ad Angelo Prontera, su feisbuc)

 

Scopa!

Pare che all’interno del Pd finalmente i conti  tornino:

La quadratura del cerchio in casa Pd sembra essere stata raggiunta. Le due caselle, quella del segretario provinciale e quella del segretario cittadino, sono state riempite con i nomi di Francesco Parisi, già segretario provinciale della Sinistra giovanile, e di Tommy Lucarella, attuale presidente della Circoscrizione Talsano-Lama-San Vito. Sul nome di Tommy Lucarella ci sarebbe, infatti, la convergenza di gran parte del partito nonchè anche di chi, in precedenza, era stato candidato a ricoprire quel ruolo.

A questo punto, pare inizi la stagione provinciale dei congressi, visto che i capi si sono messi d’accordo.

Ora si tratta solo di capire se c’è ancora qualche tesserato interessato a parteciparvi.

Il partito democratico, oggi

Sul Quotidiano di oggi, nelle cronache di Taranto, c’è la risposta del segretario regionale Blasi alla lettera di autoconvocazione da parte del circolo 1° Maggio del congresso di circolo: in sostanza  l’attività congressuale è congelata per decisione unanime della commissione provinciale in vista della definizione di una spartizion…  pardon,  soluzione unitaria.

Pfui.

Ad avere un’alternativa  squarterei la tessera.

(Tarantoggi)

 

 

 

Le regate degli altri

Non racconterò certo con dovizia di particolari tutte e tre le prove disputate domenica scorsa, ché c’è un limite all’esaurimento ma non alla mancanza di memoria, mi limiterò invece a rivelarvi un paio di considerazioni esistenziali che ho maturato mentre facevo accaramellare lo spi.

La prima è che non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze: è vero i j24 sono più o meno tutti uguali, e così percorso ed equipaggi, almeno come specie animale di appartenenza.

Però.

Mica partecipiamo tutti alla stessa regata,eh?

Ci sono quelli che possono vincere e sono almeno cinque o sei. Poi ci sono gli altri.

Ecco, io sono sempre stato fra questi ultimi, e potrei raccontarvi per filo e per segno cosa succede là dietro, dopo la decima posizione, e giù giù fino all’ultimo. Dalla soddisfazione di averne lasciati a poppa sei o sette, nelle giornate buone,  alla delusione di non avere nessuno dietro, se non chi ha deciso di alzarsi tardi e di passare una domenica in famiglia.

E non sapere chi ha vinto la prova, fino a quando non te lo racconta uno di quelli bravi, generalmente davanti alla macchinetta del caffè, e poi gli immancabili sfottò con gli altri compagni/avversari di retrovie.

Domenica scorsa, invece…

Dopo un tredicesimo e un decimo posto, ci attardiamo per qualche regolazione fino ai due minuti alla partenza, ben lontani dalla linea. Genoa ancora giù, e vento ormai attorno ai 20 nodi, qualcuno ha messo su il fiocco.

Carletto riprende il timone e si fionda in barca giuria a venti secondi alla partenza, ferma la barca, manco avesse un freno a mano, e si piazza sulla linea. Pippo lo pilota al segnale che siamo praticamente davanti a tutti. Andiamo a sinistra con un breve gancio, ci avviciniamo alla layline che abbiamo davanti solo Jebedee e ce la tiriamo con gli altri. La barca del capo c’incrocia a poppa un paio di volte.

Potrei continuare a raccontare di quello che è successo dopo, il taglio di una scotta del genoa, la solita caramella dello spi, le entusiasmanti planate di poppa, il sesto posto finale… ma non è importante. Anzi, non ricordo nemmeno bene, a dirla tutta.

Ciò che so è che per dieci minuti siamo stati fra quelli bravi, quelli che davanti non hanno un muro di vele,ma la costa, il mare, il faro di san vito. Quelli che prendono la stessa acqua di quelli che arrivano ultimi, ma che non è così fredda. E il vento non ti taglia la faccia, ma è una carezza che fa andare la barca.

Non ho dovuto chiedere chi ha vinto, stavolta.

Chiusura col botto

Report chiude l’attuale ciclo di trasmissioni con una puntata dedicata, fra le altre cose, ai veleni di Taranto.

Formaggio alla diossina, fumi al benzo(a)pirene, terra e acqua contaminate dai veleni industriali. Domenica prossima la telecamera di Report – nota trasmissione televisiva di Raitre – metterà a fuoco le distorsioni dell’economia, concludendo l’inchiesta su Taranto, città scelta – non a caso – come simbolo di uno sviluppo perverso.