Sono io che sono sbagliato, di sicuro

Ricapitoliamo: in Libia è scoppiata un’autentica guerra civile, i morti sembrano essere parecchie migliaia, e il tutto avviene a 70 miglia da noi. Possibile che la nostra preoccupazione sia soltanto il potenziale arrivo di immigrati sulle nostre coste? (Che poi non sarebbero nemmeno “immigrati clandestini” ma più probabilmente rifugiati, che è cosa ben diversa)

O, in sottordine, la preoccupazione per gli italiani presenti che forse non stanno mangiando abbastanza, come dice Larussa? (e i negri che si fottano, pare voler dire)

Giusto, per carità, ma ricorda quel modo grottesco di dare le notizie di disastri e calamità che è tipico dei nostri telegiornali:

“terribile terremoto in Papuasia, i morti sarebbero 12000. Si teme per due turisti italiani che non rispondono più al cellulare”

 

Un solo problema

A guardare ieri i tg, pare ci fosse un solo argomento importante: i saldi.

Prima i consigli per non farsi ingannare, tipo controllare la percentuale, diffidare dagli imbroglioni e cose così, poi le interviste ai negozianti sulle aspettative del periodo, e infine le interessantissime domande ai passanti di qualche città maggiore, Napoli soprattutto, del tipo: cosa ha comprato? è soddisfatto? che sconto le hanno fatto?

Le risposte, poi, davvero definitive: “si, abbastanza”, “eh si, ma bisogna stare attenti”, “si, una bella borsa per me e un vestito per mio merito, che lui , sa, odia girare per negozi”.