Imbarazzo della scelta

I suggerimenti di twitter.

Il vuoto cosmico /2

Reduci dalla batosta del primo turno, la Moratti e i suoi spin+doctor hanno affinato ulteriormente le loro già sottilissime  strategie: dall’evocare un  pericolo per l’avvento di  negri-zingari-comunisti, ora si è passati all’annuncio giornaliero di mosse disperate: trasferimenti di ministeri, zone tax-free stile Livigno, esenzione dall’ecopass per i residenti (al primo turno veniva invece annunciato un inasprimento – sic!). Il tutto condito da un’agressiva campagna di comunicazione via twitter e facebook.

Solo che ad inseguire gli elettori sui social network ci sono anche degli inconvenienti, tipo trovare qualche utente un po’ smaliziato: il risultato può essere anche una colossale figura di merda.

Un utente dal nickname Orghl (Lucah, su Friendfeed) ha infatti chiesto alla Moratti su twitter cosa intendesse fare contro la costruzione di una moschea in via Puppa, nel quartiere di Sucate. La risposta non si è fatta attendere:

Twitterin’ at half-time

Non è solo la politica in ritardo nel comprendere i fenomeni legati ai social network, e la loro pervasività nella vita di tutti i giorni. Domenica scorsa, Charlie Villanueva, un giocatore dei Milwaukee Bucks,  ha annunciato che avrebbe postato un commento su twitter nell’intervallo della partita contro i Boston Celtics, cosa che ha poi fatto scrivendo qualcosa del tipo “devo giocare meglio nel secondo tempo”, robe così. Scott Skiles, l’allenatore di Villanueva,  non ha gradito per niente, e  ha dichiarato:

it gave the impression that Villanueva wasn’t focused […] it was a “no-brainer” that players shouldn’t be doing such things from the locker room any more.

Insoma, rilasciare un’intrvista si, scrivere dieci parole su twitter no.

Venerdì, anche Shaq, che in questo blog è oggetto di culto,  ha annunciato che avrebbe scritto su twitter nel’intervallo della partita:

“Attention all twitterers I’m a tweet at halftime and not get fined like vill a new wave a whteva his name is,”

Per la cronaca, l’illuminante post di Shaq è stato : “Shhhhhhh,”