Antologia del Frattini ministro

Dura presa di posizione del ministro Frattini a proposito delle accusa del quotidiano svedese ‘Haaretz’ nei confronti di Israele:

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intende sollevare il problema dell’antisemitismo nella riunione informale dei colleghi dei Ventisette che si e’ appena aperta a Stoccolma. “Sollevero’ il problema” ha detto il titolare della Farnesina. Nei giorni scorsi, in una intervista al quotidiano israeliano ‘Haaretz’, Frattini aveva detto di voler chiedere una condanna del giornale svedese ‘Aftonbladet’ dopo le denunce secondo cui soldati israeliani avrebbero rubato gli organi ai bambini palestinesi morti.

Dopo la riunione…

Oggi alla conferenza stampa del vertice è stato chiesto al presidente di turno del consiglio Ue, Carl Bildt, che posizione avesse assunto la Ue su questa richiesta di Frattini. Il ministro svedese si è dunque rivolto all’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione, Javier Solana, al suo fianco, chiedendogli informazioni in merito. Solana gli ha risposto: “Non so, forse se ne è discusso in un’altra riunione”, escludendo che il tema fosse stato affrontato nella plenaria. Bildt ha allora risposto ai giornalisti confermando che “probabilmente se ne è discusso in un’altra riunione”.

Infatti, prima di tutto viene la buona educazione

“Il tema – ha detto Frattini arrivando al workshop Ambrosetti a Cernobbio – è stato posto, come pattuito, in termini generali, raccontando l’episodio di un’accusa a Israele di un traffico d’organi, dicendo che i giornalisti possono raccontare anche storie non provate, ma se questi fatti sono percepiti come antisemiti è giusto che l’Europa dia una risposta di rassicurazione a Israele”. “Non ho nominato nessun giornale e nessun giornalista – ha aggiunto il ministro – ma ho nominato la sostanza politica. Non ho voluto aprire una polemica con un giornale svedese in Svezia, non sarebbe stato carino”.

A parte la figura barbina, è proprio la logica che sta dietro che non capisco: cazzo centra l’UE con le inchieste di un giornale svedese? allora perché non chiedere che l’UE ribadisca il suo antirazzismo per i “bingo bongo” pubblicati da libero & co.?

(grazie a Paolo Beneforti, su FF)

Numeri

La scontro in atto fra il governo italiano e la commissione UE sul cosiddetto pacchetto clima è ben spiegato in questo post su LaVoce.info .

La sostanza è: non esistono numeri giusti e numeri sbagliati, ci sono solo simulazioni di diversi scenari possibili, che tengono in diverso conto variabili diverse. Prima fra tutte la cosiddetta flessibilità, che permette agli stati di ridurre le emissioni di co2 comprando il risparmio ottenuto da altri:

“Se sono virtuosi potranno vendere la differenza positiva tra il proprio obiettivo e le proprie emissioni, ottenendo un guadagno; se non sono virtuosi, con emissioni superiori al proprio target, potranno acquistare permessi sul mercato, a un prezzo che avranno giudicato inferiore a quello che avrebbero dovuto pagare per ridurre le proprie emissioni.”

Ma soprattutto, alla fine del lungo articolo, di cui consiglio caldamente la lettura, ho trovato quello che ingenuamente mi sono sempre chiesto: i maggiori costi tanto lamentati dal governo e da confindustria non sono in fondo pareggiati, almeno potenzialmente, dallo sviluppo di nuove tecnologie e dal fiorire delle energie rinnovabili?

Solo che per una volta il guadagno non sarebbe dei soliti noti, Riva in testa, ma andrebbe a favore di aziende più tecnologiche, più orientate alle nuove tecnologie, alla consulenza, alle produzioni “verdi”.

Ecco perché sono contrari.

Alitaglia

Insomma, la stavamo vendendo ai francesi, che si, è vero, chiedevano circa 2000 esuberi e altre garanzie, ma almeno un po’ la pagavano e si facevano carico anche dei debiti. Ora invece la vendiamo ai francesi, ma senza la parte brutta e puzzolente, cioè i debiti e gli esuberi (stavolta 7000) , che rimane in capo al tesoro – cioè alo stato e quindi al contribuente. Noi. Ma non prima però di aver fatto incassare qualche lauta plusvalenza ai nuovi furbetti del quartierino, amici del presidente del consiglio, che da novelli capitani coraggiosi salvano le apparenze costituendo una cordata a rischio 0, nazionalizzando le perdite ed incassando i dividendi.

E fra questi, la Marcegaglia in prima fila, complimenti.

Qualcosa però può andare storto

Update: il miglior riassunto della situazione è questo, leggetelo, per favore.

Umorismo estivo

A quanti è capitato di andare all’estero , e di vedersi prosciugato il credito telefonico per qualche minuto di telefonata e 5 sms?

Oggi c’è una novità, la commissione europea intende fissare un prezzo limite, che dovrebbe essere 15 eurocent. In realtà, il pezzo del Corriere non è chiarissimo… Ma tant’è, qualcosa probabilmente succederà.

Quello che però rimarrà per sempre è lo straordinario senso dell’umorismo che in quest’occasione hanno dimostrato gli operatori telefonici, rappresentati da Tom Philips, presidente dell’unione degli operatori telefonici, o GSMA.

«la proposta minaccia di colpire la crescita e di soffocare la concorrenza»