Delirio

15:32 Berlusconi: “Eluana potrebbe fare figli”

Berlusconi: “Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli”

(Repubblica.it)

Ecco, appunto

Andrea Romano sul “pacchetto sicurezza”:

La misura dell’autolesionismo leghista è tutta nella nuova norma fatta approvare ieri al Senato. Una norma da stato di polizia, che insulta la dignità dei medici italiani e introduce una clamorosa disparità di diritti nell’accesso al bene primario della salute. Ma soprattutto una norma inutile. Che nella migliore delle ipotesi non produrrà alcun effetto di contenimento sull’immigrazione clandestina ma che nel peggiore (e più probabile) degli scenari nasconderà sotto il tappeto un buon numero di patologie ormai di massa, sottraendole al servizio sanitario nazionale e mettendo a rischio la salute di chiunque si trovi a vivere in Italia.

Il cattivismo produce dunque un altro autogol. E lo fa per la stessa ragione di sempre: il voler rispondere alla nostra percezione di insicurezza con provvedimenti essenzialmente dimostrativi, di nessuna rilevanza reale sui fenomeni criminali ma di forte impatto propagandistico su quelle che si considerano le attese del proprio elettorato. Ma la vittoria della volontà di dimostrazione sulla capacità di repressione è poco lungimirante, nasconde i problemi invece di risolverli e crea nell’opinione pubblica aspettative di rassicurazione totale che nessun governo (per quanto cattivista) può seriamente garantire.

Al peggio non c’è fine

la norma che obbliga permette(*) ai medici di segnalare alle autorità gli extra-comunitari non in regola col permesso di soggiorno (“i clandestini”) qualora dovessero ricorrere alle cure di una struttura pubblica, è legge.

Non è solo razzista e discriminatorio, è stupido, soprattutto:

e un clandestino si ammala, non va più all’ospedale. E non avendo i soldi per una clinica privata, non si cura. Se è contagioso, diffonde la sua malattia. Se ha la scabbia o la Tbc o altre patologie – che magari si è portato dietro dal suo paese o si è preso nelle condizioni igieniche in cui vivono molti immigrati clandestini – diventa una bomba biologica che girà in metrò e per strada; e magari ha una moglie che accudisce un bambino milanese, o una sorella che fa la badante a nostra nonna, o un figlio che va alla scuola pubblica a Roma, e così via.

(Piovono rane)

Se questa vi sembra un’esagerazione, vi posso assicurare che fino a ieri, già solo per il timore che esistesse una legge simile, in farmacia abbiamo spesso dovuto sudare sette camicie per convincere extra-comunitari a ricorrere alle cure del 118, del pronto soccorso, o della guardia medica.

Sento parlare di norme spietate, ma la stupidità fa molti più danni della cattiveria, e questo è uno dei casi.

(*) in effetti, passato l’accecamento da sangue agli occhi, leggo meglio che non è un obbligo, ma una possibilità. Rispetto però al deterrente che questa norma costituisce a che i clandestini ricorrano alle cure delle strutture pubbliche, ciò è irrilevante.