Ha ragione Guzzanti

Nel Pd tutti la pensano a modo loro ma continuano imperterriti a rimanere insieme… a sinistra invece continuano a dividersi anche se la pensano uguale.

Più prendono batoste più prolificano. Non c’è che la sconfitta elettorale per alimentare le voglie scissionistiche dell’estrema sinistra. Fino ad un paio di giorni or sono, a sinistra del Partito Democratico c’erano “Sinistra e libertà” (Vendola), “Rifondazione comunista” (Paolo Ferrero), il “Partito dei comunisti italiani” (Diliberto), “Sinistra democratica” (Mussi), il “Partito Comunista dei lavoratori (Ferrando). Ma oggi salutiamo gioiosi l’arrivo del sesto partito atomico comunista. Si chiama “Comunisti-Sinistra Popolare”. Il leader è Marco Rizzo. “Non è l’ennesimo partito ma una sorta di lobby morale”, dice Rizzo. Nello stemma c’è la falce e il martello. La differenza con gli altri? “Loro vivono di politica, noi facciamo politica”, dice Rizzo. Il fine? C’era da giurarlo: “Costruire un grande movimento anticapitalista e comunista”. Tutti quelli che si scindono lo fanno per costruire una grande partito comunista. E nel frattempo? L’attività più esaltante è quella di parlare male degli altri, quelli con i quali vuoi formare il grande movimento anticapitalista e comunista. Dice Rizzo, tanto per portare serenità nell’ambiente: “La sinistra di oggi è antipatica, poltroniera, radical chic e inconcludente”.

(grazie a Francesco Costa)