Breve commento alle regate di domenica scorsa

Niente, volevo solo dire che siamo sesti in classifica.

No, scherzavo, in realtà volevo parlar d’altro. C’è stato un momento, verso la fine della terza regata, che mi ha per un attimo fatto capire quanto dobbiamo ancora crescere  come equipaggio.

E’ stato quando, durante la terza prova, ci siamo trovati mure a sinistra a un incrocio con Pulsarino, la barca dei capi. Forse potevamo passare, anche se un po’ in ritardo, ma Pulsarino ha  rivendicato il suo diritto d’acqua. Niente da dire, abbiamo virato e ci siamo trovati affiancati mure a sinistra, sottovento, a morire negli scarti. (

Per pochi secondi, 10? 20?, siamo rimasti a poche decine di centimetri da Pulsarino, tanto da poterne sentire distintamente i dialoghi a bordo.

Solo che non abbiamo sentito volare una mosca. Ninete. Giusto un “andiamo?” “no, fra un po’”. “ok”, il tutto con un tono (e un volume) da biblioteca, più che da regata. Almeno rispetto alle nostre abitudini, che a bordo urliamo tutto il tempo, pure per dire “Buongiorno!, e sembriamo un suk galleggiante.

(Però siamo sesti in classifica, l’ho già detto?)

Ahem

Hanno pubblicato la classifica aggiornata del campionato zonale j24, e siamo sesti.

Lo so, lo so, non dura, alla prossima con gli scarti torniamo settimi, o magari anche peggio.

Però magari entrano 50 nodi, no ? 😉

(il video è preso a bordo di Bravagiulia, da www.fotoregata.it)

Le regate degli altri

Non racconterò certo con dovizia di particolari tutte e tre le prove disputate domenica scorsa, ché c’è un limite all’esaurimento ma non alla mancanza di memoria, mi limiterò invece a rivelarvi un paio di considerazioni esistenziali che ho maturato mentre facevo accaramellare lo spi.

La prima è che non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze: è vero i j24 sono più o meno tutti uguali, e così percorso ed equipaggi, almeno come specie animale di appartenenza.

Però.

Mica partecipiamo tutti alla stessa regata,eh?

Ci sono quelli che possono vincere e sono almeno cinque o sei. Poi ci sono gli altri.

Ecco, io sono sempre stato fra questi ultimi, e potrei raccontarvi per filo e per segno cosa succede là dietro, dopo la decima posizione, e giù giù fino all’ultimo. Dalla soddisfazione di averne lasciati a poppa sei o sette, nelle giornate buone,  alla delusione di non avere nessuno dietro, se non chi ha deciso di alzarsi tardi e di passare una domenica in famiglia.

E non sapere chi ha vinto la prova, fino a quando non te lo racconta uno di quelli bravi, generalmente davanti alla macchinetta del caffè, e poi gli immancabili sfottò con gli altri compagni/avversari di retrovie.

Domenica scorsa, invece…

Dopo un tredicesimo e un decimo posto, ci attardiamo per qualche regolazione fino ai due minuti alla partenza, ben lontani dalla linea. Genoa ancora giù, e vento ormai attorno ai 20 nodi, qualcuno ha messo su il fiocco.

Carletto riprende il timone e si fionda in barca giuria a venti secondi alla partenza, ferma la barca, manco avesse un freno a mano, e si piazza sulla linea. Pippo lo pilota al segnale che siamo praticamente davanti a tutti. Andiamo a sinistra con un breve gancio, ci avviciniamo alla layline che abbiamo davanti solo Jebedee e ce la tiriamo con gli altri. La barca del capo c’incrocia a poppa un paio di volte.

Potrei continuare a raccontare di quello che è successo dopo, il taglio di una scotta del genoa, la solita caramella dello spi, le entusiasmanti planate di poppa, il sesto posto finale… ma non è importante. Anzi, non ricordo nemmeno bene, a dirla tutta.

Ciò che so è che per dieci minuti siamo stati fra quelli bravi, quelli che davanti non hanno un muro di vele,ma la costa, il mare, il faro di san vito. Quelli che prendono la stessa acqua di quelli che arrivano ultimi, ma che non è così fredda. E il vento non ti taglia la faccia, ma è una carezza che fa andare la barca.

Non ho dovuto chiedere chi ha vinto, stavolta.

Campionato zonale j24 2008/2009 – 6a prova

Che posso dirvi?

Più o meno come le elezioni in Sardegna.

Campionato zonale j24 2008/2009 – 4a prova

In notevole ritardo, e ormai alla vigilia della successiva, un rapido commento sulla regata:

nella prima prova il poco vento ci ha messo in seria difficoltà, sia per la scarsa sensibilità del timoniere (presente!) e sia per un peso complessivo “importante” che, in simili condizioni, ci penalizza parecchio. Peccato, perchè abbiamo fatto la nostra migliore partenza del campionato, e i nostri soliti errori, anche.

Nella seconda, malgrado una partenza troppo buonista (avrei dovuto sbattere fuori un j che dieci secondi alla partenza ci era sopravvento ferma sulla linea) abbiamo fatto dei bordi discreti, e tutto sommato ci siamo difesi. Anzi nell’ultima poppa abbiamo recuperato qualche equipaggio, e siamo arrivati undicesimi su sedici in regata.

Per la verità, confortato anche da altri testimoni, sono convinto che dietro di noi ci fossero almeno altri sei equipaggi, ma tant’è. E’ pur sempre il nostro miglior piazzamento, al momento.

Sigh.

ps  un plauso al comitato di regata per aver coraggiosamente fatto partire la seconda prova quando il meteo sembrava sfavorevole al limite dell’annullamento per mancanza di vento. Invece, malgrado un salto generoso verso sinistra che in pratica ha ridotto la prova a due unici bordi, è stata una bellissima prova con vento anche superiore ai dieci nodi verso la boa di bolina. Bravi, e grazie.

ppss la mangiata post-regata è stata invece il solito clamoroso successo 🙂

Campionato zonale j24 2008/2009 – 3a prova

Riassunto breve della regata: abbiamo beccato una tale botta da 40nodi da poppa che dopo aver mollato scotta braccio drizza wang mi si è lascato pure l’elastico delle mutande.