Monocolore

Da qualche giorno circola insistentemente la voce che il passaggio di Aldo Maggi al PD sia cosa ormai fatta, e suggellata dalla sua candidatura alle provinciali con la lista Florido.

… ah, dimenticavo: Fernando D’Ambrogio assessore al posto di Doriano Colao per ricucire con i tre dissidenti, pur con la perdita collaterale dell’UDC di maggioranza.

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La nuova frontiera del low-cost

RyanAir, vuole introdurre sui suoi aerei i bagni a pagamento, Pay-to-pee.

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La ricetta di “tg2 – costume e società” contro la crisi

Anche oggi un bellissimo servizio sulle professioni dimenticate: dopo l’idraulico e il falegname di qualche giorno fa, oggi era il turno di calzolaio ed arrotino (“è sempre più difficile trovare qualcuno che ti affili il rasoio” – fosse vivo, Jack lo squartatore se ne lamenterebbe su facebook). La prossima volta parleranno del dagherrotipista e dello spazzacamino.

Sembra un film di Totò

Qualche notiziola su Raffaele Ciuccariello, presunto acquirente del Torino Calcio.

Stavolta lo quoto tutto

E’ difficile trovare le parole giuste per descrivere quello che è accaduto oggi in Italia. In generale, mi sembra che Francesco Cundari abbia ragione. C’è un filo che lega la norma sul divieto di segnalazione da parte dei medici, la legalizzazione delle ronde (siano queste padane o democratiche), le minacce a Rita Bernardini, gli urlacci di Di Pietro e quello che oggi è riuscito a fare il governo Berlusconi, e quel filo si chiama la rinuncia alla difesa dello stato di diritto. La rinuncia alla difesa dei principi cardine degli stati liberali e democratici degni di questo nome: la presunzione d’innocenza, la libertà di scelta, il giusto processo, il rigetto dei reati d’opinione, l’autodeterminazione di sé stessi, l’intangibilità della persona, il principio per cui tutte le persone sono uguali. Le colpe non sono tutte e solo di Berlusconi e della destra, che pure oggi hanno offerto al mondo uno spettacolo vergognoso e indegno. Il centrosinistra ci ha messo del suo, in questi anni, con la sua pochezza culturale e col suo disperato inseguimento del cattivismo dei forcaioli, del pugnoduro, dei giustizialisti, dei leghisti, dei fascisti. Ci abbiamo messo del nostro, diciamolo, e per noi la colpa vale triplo: noi dovremmo essere quelli dalla parte giusta.

(Francesco Costa)

E’ la somma che fa il totale, diceva Totò

Tutto è cominciato un paio di settimane fa, a commento di una dichiarazione del sottosegretario alle infrastrutture, ing Castelli.

Su noiseFromAmerika hanno quindi scoperto una cosa che molti di voi forse già sanno, o forse no, per cui conviene che vi leggiate il post: un biglietto aereo sola andata costa molto di più di uno andata e ritorno.

Camillo – Wittgenstein 1 – 0

Le proposte sono giuste e condivisibili, una per una, e io ovviamente sto con loro. Ciò che mi pare anacronistica e perdente è l’idea di fondo che il Pd debba essere il posto per “le persone affezionate alle sorti della sinistra in Italia” e lo strumento per “far bene, democraticamente, una politica di sinistra”. Ma chissenefrega delle “persone affezionate alle sorti della sinistra in Italia”, visto che peraltro sono altrettanto affezionati Luca e Rizzo-dei-comunisti-italiani o Michele Santoro. Il Pd, se vuole essere un vero partito democratico liberal e riformatore, deve essere il posto per “le persone affezionate alle sorti dell’Italia”, non importa se di destra o di sinistra. E, inoltre, deve essere lo strumento per fare buone politiche, non politiche di sinistra. Anche perché nessuno ha ancora spiegato quali siano le “politiche di sinistra”: dire no all’Alta velocità o bombardare la Serbia? Difendere gli statali o spernacchiare Bassolino? La maglietta del Che o la Baia dei Porci? I no global o Bob Rubin? Inneggiare alle manette o invitare il pastore anti gay alla cerimonia di giuramento?

(Christian Rocca sulla mozione Bachelet Sofri ecc.)