Abbi dubbi

In una trentennale “carriera” di elettore, per la prima volta ho dovuto pensarci parecchio.

Fino a qualche mese fa ero abbastanza orientato a votare Pd, malgrado molte cose di quel partito non mi piacciano. La vittoria di Bersani alla primarie, la perenne vicinanza/sudditanza a CGIL e magistratura, un programma economico deludente,una campagna elettorale ancora incentrata sul “non far vincere le destre” e con l’aggravante di ridicole trovate finto-giovaniliste, da ultimo la questione MPS, hanno ulteriormente incrinato la mia convinzione.

Apro una parentesi: avendo votato per Renzi alle primarie, ricordo bene di aver sottoscritto un’adesione al programma del PD e un impegno a votarlo, ma francamente ho sempre considerato la questione davvero ridicola. Che senso ha richiedere un impegno a votare un partito prima ancora di decidere il suo candidato e il suo programma? Può valere per un iscritto, non certo per uno che, come me, non ha la tessera da un paio d’anni e che ha un impegno politico al di fuori del PD stesso. Parentesi chiusa.

Così, senza altri vincoli se non quello di votare per qualcuno solo se almeno passabilmente convinto, ho votato in questo modo: PD al senato, e Fare per Fermare il Declino alla camera.

Se nel primo caso è prevalso un certo senso di urgenza democratica a votare (in fondo la governabilità si decide al senato, e il PD è l’unico partito in grado di governare in maniera più o meno stabile per i prossimi cinque anni, se i numeri glielo consentiranno), nel secondo caso ho scelto di votare per chi ritengo abbia il programma più corretto (e rivoluzionario!) per questo paese.

Si, lo so, Giannino è un pirla, ma le cose buone di Fermare il Declino rimangono. Forse non prenderanno abbastanza voti per entrare in parlamento… ma sapete che c’è?

Chissenefrega.

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A furia di allargare la maggioranza

Il metodo Maggi è stato perfezionato, recentemente.

Oggi è il giorno di una tornata elettorale di amministrative, in Sicilia, in Sardegna, in Trentino.

Ribera, un paesino dell’Agrigentano, c’è un unico candidato, con una coalizione che va dal PDL ai “Democratici e Liberi” del PD. Per non fare in modo che fosse proprio una farsa, Carmelo Pace ha candidato il cognato con una lista fantoccia. Ma secondo me non ce la fa – il cognato, dico

(D-Avanti)

Paura del futuro

Il bellissimo, e agghiacciante, racconto delle elezioni di una rappresentante di lista.

Il seggio è quello di via Gradoli.

Questa storia finisce così, con un voto convalidato e contestato da un lungo verbale. Ma questa storia, per me, rappresentante di lista di una lista che neppure mi rappresenta, finisce negli occhi dei cinque giovani ventenni scrutatori che non hanno espresso un’opinione su quella scheda, che erano indispettiti con me, perché mi ha detto una di loro: “stasera c’è la finale di Amici, pensavo di tornare a casa presto”, questa storia finisce negli occhi del rappresentante di lista dell’Udc che dopo essere stato zitto per due giorni e per tutto lo scrutinio mi dice “ sai che c’è? Udc? Pdl? io vado con chi mi dà di più, almeno non lavoro per due giorni e guadagno pure”.

(via InformarePerResistere, su feisbuc)

Piccola postilla al breve commento sulle elezioni

Io al posto di Franceschini ci sarei andato un filino più cauto con le dichiarazioni, visto che alle amministrative è un bagno di sangue.

Programmi della serata

Alle 22, qui sul blog, diretta dei risultati delle elezioni europee così come arrivano dalle sezioni.
In contemporanea, un occhio sulla tv per i risultati nazionali.
Alle 2 del mattino, gara 2 fra Lakers e Magic in diretta su SkySport2.
Alle 5 circa, previsto collassamento in branda.
Signore e signori, buona notte.

Anche per il PD

La stanca campagna elettorale del Pd è stata ravvivata negli ultimi giorni dalla creazione di alcuni falsi cartelloni, molto più riusciti degli originali. I primi due sono della fondazione Daje, il terzo del Dr Pruno. L’ultimo è il mio. Il merito è del solito PTWG.

pddemocrist

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