A 6 chilometri da qui

Blitz dell’antimafia a Manduria.

Pregiudicati, presunti affiliati alla Sacra corona unita, imprenditori ma anche insospettabili professionisti e politici dietro l’operazione della Direzione distrettuale antimafia che ieri ha condotto in carcere sedici persone, due ai domiciliari e 14 indagati a piede libero. I destinatari dei provvedimenti sono quasi tutti di Manduria dove le istituzioni, secondo quanto si legge nelle trecento pagine dell’ordinanza del gip Antonia Martalò, hanno avuto un ruolo determinante nell’offrire alla malavita il controllo di interi apparati dell’economia locale. Si parla di contratti manipolati per gestire la cosa pubblica come i parcheggi a pagamento oppure la Fiera Pessima (l’annuale campionaria dove girano centinaia di milioni di euro). Si parla anche di posti di lavoro quale fabbrica di voti da assegnare ai candidati di riferimento  e di lauti guadagni per la malavita organizzata.

Si parla, tra l’atro, dell’assegnazione dell’appalto dei parcheggi pubblici a pagamento a favore della stessa azienda che li gestisce a Sava. Va detto che a Sava l’assegnazione è stata in pratica decisa dal TAR, visto che all’origine era stata dichiarata vincitrice un’altra azienda, che il tribunale ha successivamente stabilito non avere i requisiti necessari.

Detto ciò, non riesco a decidere se sia meglio o peggio, francamente.

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Strade di fuoco

Dal prossimo numero di Democraticamente

Da pochi giorni non si può più parcheggiare in alcune strade del centro di Sava: per ora in via San Cosimo e via Duca D’Aosta, presto anche in Via Bonsegna, via Regina Margherita, via Principe di Piemonte, forse anche in via Dante.

La storia è interessante perché dentro c’è un po’ di tutto: l’esposto di un cittadino, una puntata di Striscia la notizia, l’informazione locale, i difficili rapporti di vicinato. Il risultato finale, però, pare proprio una sconfitta per tutti.

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Strisce bianche

Striscia la notizia trova nelle pieghe del codice della strada, una definizione che renderebbe irregolari non solo le strisce blu, ma tutti i parcheggi lungo le strade comunali: in pratica, i parcheggi dovrebbero essere separati dalla carreggiata riservata al transito dei veicoli.

Vivavoce riprende la notizia, la fa sua senza citare la fonte, e inizia una campagna contro l’irregolarità dei parcheggi a pagamento con annesso esposto alla procura, immagino.

Stamattina, hanno cominciato a tracciare i limiti delle carreggiate per tutte le via del centro.

Naturalmente, le carreggiata si sono così ristrette di qualche decina di centimetri.

Ora Vivavoce inizia su feisbuc la battaglia sulle carreggiate troppo strette. Prepariamoci a un nuovo esposto.

Da mesi ormai, l’amministrazione non fa altro che correre dietro alle denunce di Mimmo e Giuanni, che in pratica  dettano l’agenda politica più di Bruno D’Oria e Aldo Maggi.

Non so voi, ma a me ‘sta cosa fa molto ridere.

ps a proposito di strisce, blu e bianche,  Petrolio ha la soluzione, come sempre.

Strisce blu ad angoli alterni

Dicevamo delle nuove aree per il parcheggio a pagamento, ecco qualche esempio:

via Mazzini angolo via Garibaldi

via Mazzini angolo via Giulio Cesare:

Curiosamente, nell’isolato che sta in mezzo di due angoli immortalati nelle foto (angolo via Duca D’Aosta, per capirci) , le strisce sono state collocate correttamente, cioè rispettando i 5 metri dall’incrocio.

Mah.

Poi uno dice Zamberone

Non so se ve ne siete accorti, ma sono iniziati i lavori di “rimodulazione” dei parcheggi a pagamento, con l’introduzione di nuove aree “blu”, e l’eliminazione di altre poco utilizzate.

In particolare, verranno eliminati i parcheggi a pagamento su Corso Umberto, e verranno invece attivati all’inizio di via Mazzini, e poi su via Farnese, e anche su quelle porzioni di via Del Prete e via Gigante dove non erano ancora previsti.

Ora, rimanendo ancora col dubbio che il rapporto fra le aree a pagamento e le aree libere non sia ottimale, e nella certezza che non cambierà alcunché se non per le attività commerciali interessate, quello che fa piangere è il modo: in barba al codice stradale, le strisce blu in alcuni casi arrivano a manco due metri dall’incorcio, mentre il codice stradale ne prevede almeno cinque.

Se vi capita, date un’occhiata all’angolo fra via Mazzini e via Giulio Cesare, o fra via Gigante e via Roma.

In ogni caso, tutte le novità sulle nuove aree dei parcheggi a pagamento le potete trovare sul sito del comune.

Ah no, scusate.

Pesi e misure

L’istituzione dell’attuale servizio di  parcheggio a pagamento risale al 2005, con una delibera di Consiglio Comunale e poi una di giunta della “nostra” amministrazione.

Malgrado notevoli sforzi, non riuscimmo ad avviare il servizio perché  l’indizione della gara d’appalto fu bloccata da un’infinita controversia con l’ufficio ragioneria del comune.

Il punto della questione era se la ditta assegnataria del servizio avrebbe dovuto pagare o meno la Tosap,  ovvero la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, oltre alle percentuali previste sugli incassi. L’ufficio sosteneva di si, e questo, oltre ad essere del tutto sbagliato, avrebbe reso impossibile mantenere tariffe basse come le attuali.

A nulla valse nemeno un parere richiesto a pagamento ad un noto tributarista di Lecce, dott. Villani, il cui valore fu considerato degno di carta straccia dall’incaponito dirigente.

(n.b. A pagamento del sottoscritto, naturalmente)

Ma si sa, le impuntature passano: tre anni dopo, il servizio è partito senza problemi e senza che venisse richiesto il pagamento della Tosap.

Ecco perché oggi, leggendo La Voce di Manduria, quasi cadevo dalla sedia: pare che nelle due edizioni di  “Sava in fiera”, l’amministrazione  comunale abbia concesso gratuitamente alla ditta organizzatrice l’utilizzo dell’area mercatale – evidentemente con il parere favorevole dello stesso dirigente di cui sopra.

Si direbbe: quando tanto tanto, quando niente niente. Anzi, il suo esatto contrario.

Ora però qualcuno si è accorto che ‘sta cosa non è proprio regolare:

SAVA – Il Collegio dei revisori contabili del Comune di Sava ha mosso pesanti censure sulla gestione della manifestazione “Sava in fiera” degli anni 2008 e 2009. In quelle due manifestazioni la giunta comunale concesse gratuitamente gli spazi dell’area mercatale ad una società che a sua volta li vendette alle aziende partecipanti senza versare niente al Comune.

Su espressa richiesta del consigliere comunale del PdL, Dario Iaia, i revisori contabili hanno acquisito la documentazione e le relazioni in ordine alla vicenda delle concessioni di spazi in fiera, esprimendosi negativamente. Entro venti giorni il Comune dovrà provvedere al recupero delle somme, pari a 25.000 euro «per aver violato il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico che, non solo non prevede alcuna gratuità o deroga, ma al contrario, contempla un aumento del 20% delle tariffe in occasione delle fiere». Il collegio infine, avverte che, in mancanza, si darà avvio alle procedure di responsabilità contabile.


A tutte le donne in gravidanza: occhio!

I “parcheggi rosa” a voi riservati sono a pagamento.
Il che è una grande cazzata, ovviamente: il codice della strada definisce le strisce gialle, quelle bianche, quelle blu ma non le rosa: davanti a un cartello che dice “riservato alle donne in gravidanza” (senza alcuna indicazione sul pedaggio) per di più adiacente ai parcheggi riservati agli invalidi (gratuiti), e con il cartello dei parcheggi a pagamento collocato solo più avanti in corrispondenza delle strisce blu, come diavolo si può immaginare di dover pagare?