Una domenica salutare /the end

Rimane da ricordare l’impresa sportiva più sensazionale della giornata.
Nella necessità di collocare tutti i j24 in un porticciolo piuttosto avaro di spazi, il sabato alcune imbarcazioni sono stati ormeggiate persino sul moncone di banchina esterna non raggiungibile facilmente (in teoria) dal moletto; da qui gli equipaggi sono stati sbarcati col gommone.

L’indomani, per far prima, alcuni impavidi regatanti hanno pensato bene di non aspettare il gommone dell’organizzazione, ma di unire con un po’ di tape due passerelle, e collocare l’accrocco sopra un pilastro di cemento a sezione circolare. lungo circa tre metri, che va dalla banchina al molo.

E’ passato il primo, e poi il secondo, e poi il terzo e così via sin quando la passerella non si è “sciolta” e il malcapitato in transito non è atterrato a peso morto a cavalcioni del palo, senza dire “a”.

Palle d’acciaio, altroché.

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Una domenica salutare /addendum

Passi che mi vieni contro mure a sinistra a 5 secondi dal via e mi fai un buco in barca, causando danni seri anche ad altre barche;

passi pure che non ti sia minimamente interessato ai danni che hai causato, visto che nessuno ti ha visto non dico chiedere scusa, ma almeno informarsi sulla situazione dopo la regata;

passi pure sia risaputo che un buon 50% delle regate viene deciso nella discussione delle proteste da parte del comitato di regata;

passi pure che nelle discussioni di cui sopra non conti tanto la verità vera, ma la verità processuale, per cui la vela diventi più sport per avvocati che per uomini di mare;

ecco, passato pure e ammesso quanto sopra, se tu nella discussione delle proteste hai pure la faccia tosta di argomentare che noi non abbiamo fatto tutto il possibile per evitarti, che tu rigetti la responsabilità del danno, e quando anche la giuria ti dà torto richiedi la riapertura della istruttoria – ti dico:

sei un grandissimo pezzo di merda.

Monteparano rules

Incartare e portare a casa.

Monteparano (Ta) è l’unico e il primo Comune Riciclone di Puglia. Infatti, nelle altre due edizioni nessun comune pugliese aveva ricevuto il premio di prima categoria ossia era comune riciclone. Monteparano, un piccolo ma virtuoso comune di 2.390 abitanti della Provincia di Taranto, nel 2009 ha raggiunto la media del 55,2% di RD, centrando, così, l’obiettivo del 50% di RD previsto per il 2009 sia dalla L. 267/07 che dal Piano Regionale. In questo piccolo comune la parola d’ordine è stata “Mai più cassonetti”, infatti con la raccolta porta a porta dei rifiuti, umido compreso, le percentuali di raccolta differenziata hanno raggiunto punte del 70%.

( da Avetrana.org)

Una domenica salutare /2

Siamo arrivati al porticciolo verso le otto e mezza, con la cerata e i cornetti, come al solito. Entrambi si riveleranno decisivi per la riuscita della giornata.

La barca è già in acqua dal giorno prima, sulla banchina esterna, così appena Carletto ha finito di sistemare la tensione delle sartie usciamo in mare. Barca settata per 20nodi e oltre, ma praticamente al buio, visto che è la nostra terza uscita con Lumachia, e non abbiamo mai avuto un vento oltre i 6 nodi…

Pochi metri oltre la banchina, il vento da est-sud est è già attorno ai  venti nodi, con una rotazione prevista verso sud.  Formazione classica: Carletto allo stick, Mimmo alle scotte, io alla cambusa, Andrea alle drizze, Pippo sotto la doccia a prua.

Le operazioni di partenza iniziano in perfetto orario, con boa piuttosto favorevole rispetto alla barca giuria, così in centro-boa si è crea il classico intasamento stile centro città l’ultimo sabato pomeriggio prima di Natale.

Carletto ci posiziona in ottima posizione, e ai 10 secondi siamo praticamente avanti, con una sola barca ingaggiata per mezza lunghezza sopravento ma al limite dell’ocs e acqua libera davanti .

Ai cinque secondi sentiamo la botta.

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Arriva il primo cine-panettone

Per la gioia dei bimbi, ritorna il chioschetto incantato.

Prossimamente, nei peggiori consigli comunali.

Una domenica salutare

Non voglio parlare della movimentata seconda giornata del campionato invernale di vela classe j24, ma di quanto questo influisca sulla mia sana alimentazione. Di seguito, un elenco di quello che ho ingurgitato nella giornata di ieri:

ore 7:30 yogurt ai cereali – e qui terminano le cose salutari, quindi:

7:35 toast con speck e formaggio

7:50 cappuccio e sfoglia alla crema

12:00  mezzo cornetto vuoto

13:00 cornetto alla crema chantilly,o come diamine si scrive

13:10 cornetto alla nutella

14:30 pasta al forno fredda fatta di materiali sconosciuti, presumibilmente inerti da cava

18:00 pasta con piselli funghi e carne al ragù, buonissima!

18:10 patate arrosto e funghi ripieni (buonissimi)

18:15 caffè

sarebbe tutto qui, se due superstiti della mattanza velica non avessero pensato bene di venire a Sava a mangiare qualcosa, per cui devo aggiungere:

21:10 crocchette e patatine fritte con maionese

21:20 pizza napoletana, di nome e di fatto

23:00 burp

24:00 burp

01:00 burp, ad libitum

p.s. non ho elencato le bevande per carità di patria

Quasi quasi la prossima volta voto Boccia

Un amico  è andato questa mattina alle 10 in ospedale per una visita urologica prenotata esattamente 6 mesi e 11 giorni prima. Dopo aver aspettato inutilmente sin quasi a mezzogiorno, è stato finalmente avvisato che il medico era in riunione e non si sapeva a che ora si sarebbe liberato.

Morale della favola, ha dovuto prenotarne un’altra, ottenendo un appuntamento per il 17 luglio 2011.

Alla fine, circa 14 mesi per una visita.

Niente male, no?