Orari della Guardia Medica

Molti savesi saranno rimasti sconcertati alla vista di un cartello affisso presso la sedie di guardia medica che recita pressappoco così:

L’attività ambulatoriale sarà garantita nelle seguenti fasce orarie:

NOTTURNI FERIALI dalle 20:00 alle 22:30

PREFESTIVI E SABATO dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 22:30

FESTIVI E DOMENICA dalle 8 alle 13 e dalle 15:30 alle 22:30

Ciò non significa che il medico è presente solo negli orari indicati, ma che solo in quelle ore è disponibile per il servizio di prescrizione dei farmaci. Negli orari rimanenti, l’attività di guardia medica è riservata solo per le visite domiciliari (e conseguenti prescrizioni, ovviamente)

Il tutto nasce un accordo integrativo regionale per la Medicina Generale pubblicato qui.

Quanto poi in pratica questo influirà sul reale svolgimento del servizio, staremo a vedere.

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L’angolo della demagogia

Un mio parente, affetto da una patologia molto grave, è costretto a ricorrere, ormai da molti anni, ad una cura costosissima, per lui salva-vita. La regione Puglia distribuisce questo farmaco direttamente, attraverso le farmacie, con una procedura che forse molti conoscono che si chiama PHT. In pratica, si consegna la ricetta in farmacia, e da qui viene richiesta alla ASL, che la fa pervenire nel la mezza giornata successiva, o comunque entro 48 ore (più o meno, sto semplificando).

Questa distribuzione attraverso le farmacie costa allo stato una quota fissa di rimborso, attorno ai 7€ a pezzo, indipendente dal prezzo del farmaco – che in questo caso è di circa 400€, ma fosse 40 o 4000€ sarebbe uguale.

Bene, dopo 5 anni la asl ha mandato una lettera raccomandata al medico curante intimandogli di non far più prelevare il farmaco in questione in farmacia, perché per quella patologia in particolare, viene distribuito solo attraverso la farmacia dell’ospedale.

In sintesi, il farmaco è sempre quello, ma per far risparmiare quei 7€ il paziente (lo ricordo: gravemente malato), o chi per lui, dovrà andare per forza in ospedale a Manduria per ricevere il farmaco.

Bene, ci siamo? la regione deve risparmiare anche quei 7€, e manda il cittadino in ospedale a ritirale il farmaco direttamente.

(In realtà, si può facilmente dimostrare come non ci sia alcun risparmio, ma per il momento sorvolo, che non è questo il punto)

Oggi però leggo che la regione Puglia ha stanziato 150000€ per questa roba qui.

Ok, sarà demagogico, l’ho premesso già nel titolo, ma ogni tanto ci vuole.

Ticket sui generici: aggiornamento

Dopo circa due settimane dall’entrata in vigore dei nuovi prezzi di riferimento, la situazione sembra ritornare verso la normalità, con le più grandi aziende del settore che hanno  diminuito i prezzi dei farmaci a livelli pari a quelli del riferimento, o di poco superiori.

Il vice presidente di Assogenerici, Enrico Hausermann, ha dichiarato ieri che ‘le 5 aziende che detengono il 90% del mercato dei farmaci generici (Teva, Mylan, EG, Doc e Sandoz) hanno già provveduto a riallineare il prezzo dei loro prodotti ai nuovi valori di riferimento, o comunque a ridurlo in modo tale che il contributo da parte del paziente sia limitato nella maggior parte dei casi a un range che oscilla tra 20 centesimi e 1 euro’. Le imprese che coprono il restante 10% del mercato dei medicinali equivalenti, ha aggiunto, ‘si stanno adeguando. Una complessiva situazione di equilibrio sarà probabilmente raggiunta entro la fine di questa settimana’.

Da notare anche che alcune regioni (Piemonte e Friuli Venezia Giulia), hanno deciso di applicare la clausola di salvaguardia e quindi “aasorbire” nella spesa sanitaria pubblica regionale, il costo dei ticket sui generici.

Quasi quasi la prossima volta voto Boccia

Un amico  è andato questa mattina alle 10 in ospedale per una visita urologica prenotata esattamente 6 mesi e 11 giorni prima. Dopo aver aspettato inutilmente sin quasi a mezzogiorno, è stato finalmente avvisato che il medico era in riunione e non si sapeva a che ora si sarebbe liberato.

Morale della favola, ha dovuto prenotarne un’altra, ottenendo un appuntamento per il 17 luglio 2011.

Alla fine, circa 14 mesi per una visita.

Niente male, no?

 

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La regione puglia ha stanziato 40 milioni di euro per cofinanziare impianti di recupero di acqua piovana, e il trattamento delle acque reflue per le zone del suo territorio ancora non coperte dal servizio di fognatura.

La Regione Puglia ha stanziato una somma complessiva di 40 milioni di euro da destinare, attraverso la pubblicazione di bandi pubblici, ad abitazioni o condomini privati non serviti da fogna pubblica, per la realizzazione e l’adeguamento di “pozzi neri” o “vasche Imhoff” e a micro-imprese che vorranno realizzare sistemi di trattamento appropriati per gli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche e sistemi di recupero di acqua piovana. In particolare, € 28.000.000,00 saranno complessivamente destinati alle micro-imprese: € 19.600.000,00 saranno assegnati per la realizzazione di sistemi per il trattamento appropriato per gli scarichi dell’acqua e € 8.400.000,00 per il recupero dell’acqua piovana. I restanti € 12.000.000,00 saranno erogati invece ai privati o alle persone fisiche che faranno domanda per realizzare sistemi di trattamento appropriati.

Qui, uno degli avvisi pubblicati sul portale della regione

Ahahahahahah

A Maruggio, malgrado una campagna ossessiva orchestrata dall’amministrazione comunale contro Vendola e il “nostro” depuratore consortile che avvelenerebbe il mare di Campomarino, Vendola ha stravinto.

(LaVocediManduria)

Elezioni regionali 2010 – Sava

22:00 — I dati sono quelli definitivi, quasi. Giusto in un paio di sezioni c’è qualche incertezza sui voti al presidente, ma niente di decisivo, ovviamente. La forbice fra i due candidati maggiori si è allargata sino al 12% (48 a 36), tiene la Poli  al 16%. Anche le liste a sostegno del presidente Vendola, pur perdendo diversi punti percentuali rispetto al candidato, confermano la leadrship anche senza IoSud e UDC, che pure a Sava sono alleati “di governo”.

Commenti più approfonditi a domani, eventualmente.

18:30 — I dati dalle sezioni arrivano lentamente, e mi tocca andare a lavorare ma ormai la situazione è abbastanza definita. Rispetto a qualche ora fa, il dato delle liste a sostegno di Palese e Vendola è quasi pari, Vendola mantiene però un vantaggio di circa l’8% sui dati per il presidente.

Qui la situazione aggiornata. I dati in verde sono quelli definitivi di sezione, al lordo di qualche probabile imprecisione e rettifica.

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