Distanze

Poco più di un anno fa ero a Lhasa, Tibet, provincia dell’impero cinese. La mattina del 7 aprile, mi sveglio e mi preparo per andare in classe, come sempre di fretta. Nei corridoi e per le scale incontro professori, il portinaio, la custode. Tutti mi dicono: mi dispiace. Tutti mi chiedono: avevi parenti lì?

Ora, quanti di voi sanno che c’è stato un terremoto nella Cina nord-occidentale, in un’area di cultura tibetana?

La notizia è a pagina 20 e qualcosa sui giornali italiani, in quarto piano sui siti. In fondo cosa contano 600400 morti di fronte alle evoluzioni e i rapporti tra fini e berlusconi?

update: la pensa così anche Giovanni

Probabilmente non ve ne siete accorti, ma c’è stato un altro terremoto. Sì, un altro terremoto. E sono morte 400 persone. Sì, 400. Però se non ne avete notizia non vi biasimo, perché non sembra fregare a nessuno. In Italia.

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6624,69 chilometri secondo Google Earth

Ora che la mia lettrice più assidua è in Tibet, ci sentiamo giornalmente tramite Skype, e ho capito due cose.

La prima è che riuscire a vedersi, parlarsi scriversi contemporaneamente, in un flusso continuo di suoni ed immagini, è davvero una cosa fantastica. Sarà roba normalissima, anzi lo è sicuramente, ma io ancora mi sorprendo e mi emoziono ogni volta.

La seconda è che questo blog dev’essere in una qualche black-list della repubblica popolare cinese, perché da lì non è raggiungibile.

lhasaearth.png

Sarkozy e l’ipermercato globale.

Mentre la sua popolarità sembra in discesa sul fronte interno, aumentano i problemi nelle relazioni con la Cina a causa del supporto dato al Tibet e al Dalai Lama.

L’ondata antifrancese venutasi a creare in questi giorni in Cina, ha come bersaglio principalmente le grandi firme francesi come Vuitton, Givenchy ecc,, ma soprattutto Carrefour, la catena di ipermercati che in Cina conta già oltre trecento punti vendita. E il boicottaggio dei supermercati sembra funzionare molto meglio di quello della cerimonia d’apertura delle olimpiadi, peraltro solo ipotizzato da Sarkozy.

Ora Sarko corre ai ripari inviando tre emissari in Cina.

Cominciano le defezioni

Gordon Brown non presenzierà alla cerimonia di apertura dei giochi.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/politics/7339580.stm

e anche alla casa bianca ci pensano: Nancy Pelosi sembra suggerirlo a Mr Bush.