Strade di fuoco

Dal prossimo numero di Democraticamente

Da pochi giorni non si può più parcheggiare in alcune strade del centro di Sava: per ora in via San Cosimo e via Duca D’Aosta, presto anche in Via Bonsegna, via Regina Margherita, via Principe di Piemonte, forse anche in via Dante.

La storia è interessante perché dentro c’è un po’ di tutto: l’esposto di un cittadino, una puntata di Striscia la notizia, l’informazione locale, i difficili rapporti di vicinato. Il risultato finale, però, pare proprio una sconfitta per tutti.

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Democraticamente del 24-11-2010

La tormentata storia del depuratore consortile per Sava e Manduria ha vissuto nelle scorse settimane un altro momento importante. Dopo il blocco della gara d’appalto causato dal ricorso al tar dei comuni di Manduria e Avetrana, è ripreso l’iter delle procedure necessarie per la sua realizzazione.

Un passaggio fondamentale è stato l’acquisizione dei pareri di tutti gli enti interessati attraverso due conferenze dei servizi tenutesi il 25 ottobre e l’8 novembre in Regione Puglia.

E’ importante notare come l’acquisizione di questi pareri fosse obbligatoria ma non vincolante rispetto alle scelte operate dall’ente appaltatore, la Regione Puglia.

E meno male, aggiungerei, perché a leggere i verbali della riunione verrebbe da dire che, semplicemente, alcuni comuni proprio non lo vogliono, questo depuratore.

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Sul prossimo numero di Democraticamente

Facciamo il punto della situazione: il sindaco Maggi, del Pd, è a capo di un’amministrazione con un vicesendaco, anche lui del Pd, un altro assessore del Pd e sei consiglieri comunali del PD. Siamo a metà maggio e malgrado i ripetuti annunci di un bilancio da approvare entro il 31 dicembre 2009 siamo ancora a zero.

Lo scorso 29 aprile infatti, è stato proprio il Pd con le sue assenze a determinare il rinvio della seduta consigliare, facendo slittare il tutto al prossimo 24 maggio.Alla base dell’episodio non una scelta politica del gruppo, bensì una serie di motivazioni scollegate, almeno apparentemente: un problema di famiglia per un consigliere, un ripicca nei confronti di un assessore per un altro, e, nel caso del capogruppo, la denuncia di inadempienza degli obblighi economici verso il partito da parte dei suoi amministratori.

Nel frattempo, i giornali riferiscono di almeno quattro o cinque inchieste della magistratura su alcune questioni poco chiare, la guerriglia interna al PD assume riflessi tragicomici, con richieste di sfiducia nei confronti di assessori dello stesso partito, ma di “corrente” opposta, e il sindaco non sorprendentemente dichiara di non volersi ricandidare alla fine del suo mandato.

Ce ne sarebbe abbastanza da pensare che l’amministrazione sia in forte pericolo, ma in realtà così non è. Dopo queste estenuanti schermaglie quasi sicuramente il bilancio verrà votato e tutto proseguirà come prima: a proposito delle sue perenni tribolazioni Andreotti direbbe che la giunta Maggi ha “gli anni contati”…

Quello che è in pericolo, in realtà,  non è l’amministrazione, ma la credibilità del Pd e di tutta la coalizione. L’impressione è che senza un deciso e improbabile scatto d’orgoglio, alla fine del suo mandato, del centro sinistra savese e di questa esperienza politica rimarranno solo macerie.

Elezioni e fogna

Sarebbe stato bello poter non parlare del problema fogna per un po’ di tempo, almeno sin quando l’appalto per il depuratore non fosse stato completato – ma non è possibile.
E’ ormai chiaro infatti, che la questione sarà al centro della prossima campagna elettorale per le regionali. Continua a leggere Elezioni e fogna