Tanto ‘sti africani so’ tutti uguali

Di tutta questa storia del bumba bumba, la cosa che mi ha colpito di più è la scusa inventata dal PdC al telefono col questore: “quella povera ragazza (marocchina) è nipote di Mubarak (egiziano)”

Roba da Christian De Sica  nei film di Oldoini.

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links for 2010-10-29

  • Da quanto apprendo da Radiocor il gruppo Bavaria ha presentato un’offerta sul Cantiere del Pardo che la Provincia di Forlì-Cesena appoggia.
    Il Cantiere del Pardo, titolare dei marchi Grand Soleil e Dufour Yachts, è gravato da debiti per circa 130 milioni e da un esaurimento della liquidita’ disponibile. In sostanza, secondo le notizie che arrivano in questi giorni è a rischio default.

Segni di (in)civiltà

Chissà se qualcuno un giorno ci spiegherà com’è possibile che dalla procura di Taranto esca ogni giorno tutto il possibile e l’immaginabile sull’omicidio di Sarah Scazzi – tutto materiale coperto da segreto istruttorio.

E lo dico con orrore, perché anche questo è un segnale gravissimo di inciviltà che il nostro tanto invocato “teritorio” sta dando di sé.

Sull’uso poi che ne si fa, di tutto ciò, sono d’accordo al 100% con Francesco Costa:

Quando si decide come trattare una notizia, le decisioni possono essere molte e difficili da interpretare: nello spazio da dedicare, nel tono da utilizzare, nelle parole da scegliere, nel giornalista da impegnare. Questa invece era una decisione complessa ma in fin dei conti binaria: puoi parlarne quanto vuoi, ma alla fine gli audio o li pubblichi o non li pubblichi. Non era una notizia, dato che gli audio non fanno sapere niente che non si sapeva già. E la scelta competeva in ultima istanza a una sola persona: il direttore. I direttori che hanno deciso di pubblicarli, a mio parere, si sono giocati la credibilità di qualsiasi lamentazione passata, presente e futura riguardo i plastici di Bruno Vespa, i turisti morbosi, la poca sobrietà nel raccontare la cronaca nera, i fanatici dell’orrido, il giornalismo di scarsa qualità e via dicendo.

Per la cronaca,  l’unico a scegliere di non pubblicare i file audio degli interrogatori di Misseri è stata LaStampa.

Bravi.

(via Manteblog)

 

 

links for 2010-10-24

  • Capisco la necessità di rassicurare le truppe, ma un modo diverso di fare politica si vede anche dalla capacità di non farsi dettare l’agenda dalla pancia del proprio elettorato. I finiani finora c’erano riusciti bene, un po’ perché non avevano un elettorato e un po’ perché a lungo l’hanno dovuto semplicemente guidare, disegnargli dei nuovi punti di riferimento. Ora quei punti di riferimento ci sono e l’elettorato richiede coerenza: si può fare diversamente, se lo si ritiene opportuno, ma allora bisogna farlo con forza e senso di responsabilità. Invece mi sembra che i finiani stiano facendo tutto il contrario: prima votano a favore, poi si contraddicono, poi nicchiano e si preparano alla marcia indietro.

Parlerei di Teomondo Scrofalo, piuttosto

Da Lucia Annunziata, dibattito-intervista con Rovati e Renzi in vista di  “Prossima fermata: Italia”, iniziativa a cura di Civati e lo stesso Renzi, in cui le menti più fresche del Pd proveranno a disegnare un Italia diversa e più moderna dell’attuale.

Punto centrale della discussione è stata la famigerata “rottamazione”, cioè il profondo rinnovamento della classe dirigente del Pd auspicato dai promotori dell’iniziativa.

Non posso dire di aver seguito molto attentamente la discussione, ma l’ultimo argomento portato da Rovati a difesa l’attuale dirigenza del partito è stata: “Picasso ha dipinto fino a 85 anni”