Gli è cresciuta la barba, nel frattempo

Il ricordo più deprimente della mia attività di Sindaco  è certamente quello delle riunioni di maggioranza. Immaginate una ventina di persone, rappresentanti di una decina di liste e movimenti, che nella migliore delle ipotesi, quando sono d’accordo, devono per forza ripetere tutti quanti la stessa cosa per ore, e nella peggiore si accapigliano all’infinito – spesso sul nulla.

In una di queste riunioni, indetta a proposito di chissà cosa, tutti i presenti cominciarono a lamentarsi di quanto poco si potesse fare con le misere risorse del bilancio comunale ( vorrei vederli adesso, tutti quei soldi!), e in breve la riunione si tramutò in una litania senza fine di lamentele e invettive contro la mala sorte, il governo, le leggi finanziarie, i buchi neri e le supernova.

In un attimo di silenzio,  qualcuno sbottò: “ma se non si possono fare le cose per le quali ci vogliono i soldi, potremmo almeno fare le cose gratis: che cosa ci impedisce di approvare un Registro per le Unioni Civili???”. A parlare era stato l’ottimo Tonino Stani, allora segretario di Rifondazione Comunista buonanima, e il tono era quello di chi si è veramente rotto le palle a parlare di niente.

Si fece silenzio, lo guardammo tutti quanti, sorpresi – quasi nessuno di noi aveva capito di cosa stesse parlando.

Dopo un attimo,  ritornammo tutti convinti a parlare del nulla, e il buon Tonino abbandonò la riunione – e pure la maggioranza.

Ecco, a distanza di anni vorrei scusarmi con lui di non aver dato la giusta importanza alle sue parole, ma vorrei anche dirgli che oggi il Consiglio Comunale ha approvato il Registro delle Unioni Civili.

Grazie a tutti, e anche un po’ a Tonino.

 

 

 

Dlìn dlòn!

Questo pomeriggio alle 18:00 in seduta pubblica nella sala consigliare del Comune di Sava, si riuniscono in seduta congiunta le commissioni consigliari Servizi Sociali e Affari Generali per l’esame del Regolamento delle Unioni Civili che verrà presentato per l’approvazione in consiglio comunale sabato 16 marzo alle ore 9:00.

 

 

“Pozzo, cazzo, e fazzo!”*

* (dal francese: “Posso, quindi faccio”)

Come accennavamo qui, è ormai da sette mesi che  la carica di presidente del collegio dei revisori dei conti del comune di Sava è vacante. Il 30 giugno scorso, nel corso di una seduta del consiglio comunale, i due candidati  alla carica, dott. Mimmo Latorre e dott. Rinaldo Rossetti,  hanno riportato lo stesso numero di voti, 8, quindi il punto è stato ritirato e rinviato ad una successiva votazione.

Il 30 settembre scorso, nella seduta di approvazione del riequilibrio di bilancio,  la questione è stata riportata all’attenzione del consiglio comunale. E qui, secondo una sceneggiatura evidentemente concertata, il consigliere di opposizione(!) De Cataldo (che pure a giugno aveva votato per Latorre) ha seminato scompiglio affermando che un’ulteriore votazione era inutile, visto che la giurisprudenza corrente, in caso di parità di voti fra più candidati, assegna la carica al candidato più anziano, e che quindi si sarebbe dovuto già assegnare la carica al Rossetti.

Il punto è stato così ritirato (per approfondimenti?). Fatto sta, che, in data 13 ottobre, il presidente del consiglio comunale, geometra Brigante, con proprio decreto, ha nominato il Dott. Rinaldo Rossetti presidente del collegio dei revisori dei conti del comune.

Visto che c’era, non poteva anche deliberare la costruzione del depuratore? O il trasferimento della capitale da Roma a San Marzano di San Giuseppe?

Io non sono un giurista, ma il presidente del consiglio non ha in sè il  potere di  decretare alcunché, specie contro un pronunciamento del consiglio che in data 30 giugno aveva rimandato a nuova votazione. Ma la trovata, lo ammetto, è geniale.

Ammesso che qualcuno voglia ricorrere al TAR (magari l’altro candidato?), si troverebbe a spendere una bella cifretta senza nemmeno avere garanzia di ottenere poi la carica, quindi credo che la pastetta sia ormai da considerare fatta e finita.

L’unico dubbio che mi viene è questo: il dirigente di ragioneria, persona di solito molto accorta,  accetterà di pagare lo stipendio al dott. Rossetti in virtù di un atto palesemente illeggittimo?

 

 

 

P.R.I.A.

Venerdì prossimo è convocato il consiglio comunale di Sava. Fra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione in via definitiva del Piano di Recupero degli Insediamenti Abusivi: si tratta di piani particolareggiati che vanno a definire dal punto di vista urbanistico alcune zone del paese particolarmente degradate.

Adottati dal consiglio comunale sul finire degli anni ’90, solo ora, approvati dalla regione, possono finalmente diventare esecutivi a tutti gli effetti.

I PRIA definiscono urbanisticamente zone ai margini della periferia urbanizzata, sviluppatesi nel corso degli anni in un contesto di prevalente abusivismo: alle case abusive si alternano infatti terreni incolti, strade private, piazzali abbandonati diventati discariche a cielo aperto e così via. Per capirci, basti pensare alla zona che costeggia la via per Lizzano, o la via per Torricella: in totale sono otto zone ad essere “riprogettate”.

Il principio è quello secondo il quale i cosiddetti lotti interclusi, cioè quelle aree che si trovano in mezzo alle case costruite abusivamente, trovano ora una destinazione edilizia “urbana”: se non come lotti edificabili, almeno come aree “a standard”, utili cioè a contenere parcheggi, piazzette, aree a verde.

Si potrà ridare finalmente un minimo di decoro a zone del paese fortemente degradate, e contemporaneamente restituire  un minimo di valore fondiario ai proprietari dei lotti.

Era ora.

Lo sviluppo dei furbi

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è stata approvata una modifica al regolamento per l’assegnazione dei lotti della zona industriale: attualmente, un’azienda che ottenga finanziamenti finalizzati al suo ampliamento, e che si trovi confinante con un lotto libero, ha la precedenza nell’assegnazione di quel lotto.

La modifica approvata estende questa deroga anche ai lotti cosiddetti frontisti.

Per il resto, il regolamento è sempre lo stesso da 15 anni e una graduatoria aggiornata delle domande non esiste: l’unica parte che viene applicata sono le deroghe.

 

 

 

Chiusura in bellezza

Il chioschetto incantato non si ingrandirà – era già grande così, tranne che per i  vigili urbani.

E’ volata qualche sedia, ma niente di grave.

Visto che non succede mai niente, un assessore ha scambiato posto e stipendio con un consigliere comunale, che viene quindi promosso sul campo. Come stupirsi,  visto il brillante apporto dato all’amministrazione?

Chi aveva promesso di dimettersi sei mesi fa, rimane al suo posto.

Chi si è già dimesso, ancora spera di tornare.

Buon anno a tutti, di destra e di sinistra, di sopra e di sotto. Belli e brutti. Socialisti e non.

E non fatevi male, che sono di turno.

 

 

Balcanizzazione avanzata

Ieri sera, durante il consiglio comunale, la preside De Carlo ha fatto pervenire una comunicazione in cui annuncia la sua uscita dal gruppo consigliare del PdL, e il suo nuovo status di “Indipendente”. Si rifaranno così le commissioni consigliari per la sessantatreesima volta in questa legislatura.

A quanto pare, pur di fronte ai disastri di quest’amministrazione, vale sempre la massima andreottiana secondo la quale il potere logora chi non ce l’ha.

Auguri, comunque.