“Non erano da convincere, erano da superare”

L’intervento di Baricco alla Leopolda

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Il Pd è quel partito che *tutti* pensano funzioni male solo nel proprio paese

Uno avrebbe una figlia piccola da accudire, un lavoro da portare avanti, sonno da recuperare, articoli da scrivere… e invece si ostina a parlare del pd. Comunque la novità è che stasera alle 18:30, nella sede del partito si terrà il congresso di circolo. Non è stato avvisato nessuno, o quasi, e comunque solo per telefono nelle ultimissime ore: il coordinatore Mancarelli pare non avesse nemmeno intenzione di convocarlo, e solo il rischio che questo potesse invalidare il congresso provinciale per la mancanza dei delegati del circolo di Sava lo abbia convinto a procedere all’ultimo momento.

E infatti si dice sarà un congresso farsa, buono solo per scrivere una lista di delegati provinciali e non per defnire, dopo più di un anno di fermo assoluto, la nuova dirigenza locale del partito.

Pare infine che la componente maggioritaria del partito (=Bruno D’Oria) abbia da tempo manifestato l’intenzione di non partecipare. Da qui i dietrologi di piazza già disegnano scenari avveniristici per la prossima campagna elettorale per le comunali, ma c’è sicuramente tempo per parlarne.

Intanto, sabato prossimo, in sala Amphipolis, Dario Iaia presenta il suo Patto per Sava.

Io ci sarà.

L’angolo della demagogia

Un mio parente, affetto da una patologia molto grave, è costretto a ricorrere, ormai da molti anni, ad una cura costosissima, per lui salva-vita. La regione Puglia distribuisce questo farmaco direttamente, attraverso le farmacie, con una procedura che forse molti conoscono che si chiama PHT. In pratica, si consegna la ricetta in farmacia, e da qui viene richiesta alla ASL, che la fa pervenire nel la mezza giornata successiva, o comunque entro 48 ore (più o meno, sto semplificando).

Questa distribuzione attraverso le farmacie costa allo stato una quota fissa di rimborso, attorno ai 7€ a pezzo, indipendente dal prezzo del farmaco – che in questo caso è di circa 400€, ma fosse 40 o 4000€ sarebbe uguale.

Bene, dopo 5 anni la asl ha mandato una lettera raccomandata al medico curante intimandogli di non far più prelevare il farmaco in questione in farmacia, perché per quella patologia in particolare, viene distribuito solo attraverso la farmacia dell’ospedale.

In sintesi, il farmaco è sempre quello, ma per far risparmiare quei 7€ il paziente (lo ricordo: gravemente malato), o chi per lui, dovrà andare per forza in ospedale a Manduria per ricevere il farmaco.

Bene, ci siamo? la regione deve risparmiare anche quei 7€, e manda il cittadino in ospedale a ritirale il farmaco direttamente.

(In realtà, si può facilmente dimostrare come non ci sia alcun risparmio, ma per il momento sorvolo, che non è questo il punto)

Oggi però leggo che la regione Puglia ha stanziato 150000€ per questa roba qui.

Ok, sarà demagogico, l’ho premesso già nel titolo, ma ogni tanto ci vuole.

“Pozzo, cazzo, e fazzo!”*

* (dal francese: “Posso, quindi faccio”)

Come accennavamo qui, è ormai da sette mesi che  la carica di presidente del collegio dei revisori dei conti del comune di Sava è vacante. Il 30 giugno scorso, nel corso di una seduta del consiglio comunale, i due candidati  alla carica, dott. Mimmo Latorre e dott. Rinaldo Rossetti,  hanno riportato lo stesso numero di voti, 8, quindi il punto è stato ritirato e rinviato ad una successiva votazione.

Il 30 settembre scorso, nella seduta di approvazione del riequilibrio di bilancio,  la questione è stata riportata all’attenzione del consiglio comunale. E qui, secondo una sceneggiatura evidentemente concertata, il consigliere di opposizione(!) De Cataldo (che pure a giugno aveva votato per Latorre) ha seminato scompiglio affermando che un’ulteriore votazione era inutile, visto che la giurisprudenza corrente, in caso di parità di voti fra più candidati, assegna la carica al candidato più anziano, e che quindi si sarebbe dovuto già assegnare la carica al Rossetti.

Il punto è stato così ritirato (per approfondimenti?). Fatto sta, che, in data 13 ottobre, il presidente del consiglio comunale, geometra Brigante, con proprio decreto, ha nominato il Dott. Rinaldo Rossetti presidente del collegio dei revisori dei conti del comune.

Visto che c’era, non poteva anche deliberare la costruzione del depuratore? O il trasferimento della capitale da Roma a San Marzano di San Giuseppe?

Io non sono un giurista, ma il presidente del consiglio non ha in sè il  potere di  decretare alcunché, specie contro un pronunciamento del consiglio che in data 30 giugno aveva rimandato a nuova votazione. Ma la trovata, lo ammetto, è geniale.

Ammesso che qualcuno voglia ricorrere al TAR (magari l’altro candidato?), si troverebbe a spendere una bella cifretta senza nemmeno avere garanzia di ottenere poi la carica, quindi credo che la pastetta sia ormai da considerare fatta e finita.

L’unico dubbio che mi viene è questo: il dirigente di ragioneria, persona di solito molto accorta,  accetterà di pagare lo stipendio al dott. Rossetti in virtù di un atto palesemente illeggittimo?

 

 

 

Con le parole del sommo poeta

(grazie a Dino, su fb)

Tutto ha una spiegazione

Volete sapere perché le cose al comune di Sava non vanno bene?

Io ho la risposta: delle 9 cariche istituzionali dell’attuale amministrazione (Sindaco + 7 assessori + presidente del consiglio comunale), 4 di esse sono rappresentate da geometri.

 

Il viceré di Sava

Da qualche mese, all’andata in pensione del direttore di ragioneria del comune di Sava, è subentrato in quel ruolo il presidente del collegio dei revisori dei conti – in pratica, il capo di quelli che controllano i conti del comune.

In più, siccome il segretario comunale è assente da lungo tempo per motivi di salute, allo stesso funzionario è stata assegnata anche la carica di vice-segretario comunale, di cui svolge le funzioni.  Per lo stesso motivo, gli è stata assegnata anche la direzione del servizio ecologia. In più, mi dicono abbia anche la direzione dello sport, degli affari generali, e non so cos’altro. In pratica tutto, tranne l’ufficio tecnico, l’anagrafe, e i servizi sociali.

Da notare che il funzionario di cui sopra, di ruolo presos il comune di Lizzano, svolge il suo ruolo a orario dimezzato.

Se poi vi domandaste chi è che ha preso il suo posto come presidente dei revisori dei conti, la risposta è: nessuno, il posto è ancora vacante in attesa che Pd e resto della coalizione trovino un’intesa.

In pratica, in pochi mesi da “controllore” dei dirigenti, a superdirigente del comune senza controlli, o quasi.