Bookshelf serendipity

Stamattina alle 10, in una delle sale della biblioteca del convento dei frati minori, l’associazione Terra Nostra ha organizzato un bel laboratorio di decorazioni natalizie, per bimbi ovviamente.

Ci siamo andati, e come prevedibile Marghe si è divertita moltissimo, Stefano ha abbandonato subito, Clara ha collaborato con gli organizzatori e io, inseguendo il piccolo,  mi sono messo a girovagare fra i libri.

Migliaia di libri. Decine di migliaia, in effetti.

Casualmente ne prendo uno, Il fattore Umano di Graham Greene. Leggo le prime pagine, mi piace subito. Mi immergo nella lettura, quando il laboratorio finisce io e Marghe salutiamo e andiamo via (Clara e il piccolo sono già a casa da un pezzo)

Tornando a casa, cerco il libro su amazon. Lo trovo, ma sono arrivato a casa e rimando l’acquisto, c’è il pranzo coi nonni… Prima le orecchiette poi si pensa.

Ne parlo a tavola, e Clara mi fa: “Ah, ma ce l’abbiamo, io l’ho letto tanto tempo fa”

“Ottimo, poi lo cerco!”

In realtà penso ai 6/7 cartoni di libri ancora parcheggiati in garage dall’ultimo trasloco di 3 anni fa, quindi ho già deciso di acquistarlo su Amazon.  Su Kindle, così non lascio tracce.

“Ma no, ce l’ho qui”

“Qui dove?”

“Sul comodino, l’ho preso da casa di mamma proprio due giorni fa”

Per stasera da Voyager è tutto, a voi studio.

 

 

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Voltremont

NoiseFromAmerika ha appena dato alle stampe un libro tutto dedicato alle panzane del noto tributarista di Sondrio, per l’occasione ribattezzato Voltremont:

Tremonti ha francamente scocciato. Non tanto per quello che fa in qualità di ministro dell’Economia, visto che fa veramente poco, ma soprattutto per quello che dice. Per non lesinare sulla nostra irriverenza, ci immagineremo Tremonti come Voltremont. Chi È Voltremont? Beh, Voltremont è nella nostra immaginazione il cugino politico di Lord Voldemort, il Signore del Male della saga dei libri per ragazzi del maghetto Harry Potter. L’intenzione del libro è banale come le teorie economiche di Voltremont: rendere esplicito che l’Oscuro Signore è intellettualmente in mutande e che le medesime sono anche piene di buchi.

Che delusione

Il tanto atteso Nook pare sia una cagata terrificante.

It takes nearly three seconds to turn a page — three times longer than the Kindle — which is really disruptive if you’re in midsentence.

(via Phastidio.net)

Letture: “L’assoluzione” di A. Monda

Immagine di AssoluzioneLibro non particolarmente riuscito, imho. La metamorfosi di un giovane avvocato sfigato e secchione che dalla provincia campana approda a Napoli nello studio del più grande penalista del meridione. Qui imparerà le regole sacre del diritto, ma per diventare grande dovrà cavarsela da solo… non dico come.

Solo che dal triste sfigato che era, diventerà un classico avvocato paraculo di successo, ma la simpatia che suscita nel lettore rimane uguale, prossima allo zero. Rimane poco altro: il processo che segnerà la sua maturazione viene un po’ buttato via, bella invece la descrizione del funerale. Stile non sempre convincente…

Yssa il buono

Non riesco a leggere molti libri, purtroppo, e di cd ne compro ancora meno.

Ma alcuni libri, o certa musica, sono stati così importanti, che dei loro autori continuo a comprare le ultime uscite se non con cieca fiducia, almeno con grandissime speranze. Uno di questi é John le Carré, di cui è appena uscito il nuovo libro, curiosamente in anteprima in Italia rispetto al resto del mondo.

Ne approfitto per segnalarvi una “community libraria” di cui si parla poco, ma di cui mi sono invaghito: Anobii.